Referendum, cittadini indignati: “Afa o non afa.. non al mare, ma a votare”

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Referendum 12 e 13 giugno: i miei 4 SI . Roma, 1 giu – (di Salvatore Trinx) L’acqua oggi comincia a scarseggiare «e fa gola a chi va in cerca di profitti; più che una guerra dell’acqua, si deve, dunque, parlare di rapina dell’acqua , ma i beni comuni devono restare fuori dalle logiche di mercato». Sono le parole di don Luigi Ciotti, il sacerdote che mi ha sposato e che ha battezzato i miei figli. Come non dargli retta?

L’indignazione dovrebbe salire alle stelle per come il potere politico/economico cerca di far passare in silenzio i referendum, al fine di invalidare i quesiti popolari per mancato raggiungimento del quorum. Non permettiamo a questo ciarpame che ha in mano il Paese, di ipotecare il futuro dei nostri figli.
Privatizzare l’acqua? Il bene più prezioso, l’oro azzurro limpido della nostra vita in mano ai privati, alle multinazionali? Non sia mai.

Le guerre future, non sono io che lo dico, se ci saranno, avranno per oggetto il controllo dell’acqua. Già, acqua da conquistare, difendere, far morti… e soldi. I filantropi dell’acqua privatizzata la regaleranno con le regole del libero mercato. Acqua come petrolio. A barili. Chi ha i soldi si disseta e vive. Chi non li ha, muore. E’ il mercato! Se oggi scegli così, domani crepi.

Io voterò i due Sì nei referendum sull’acqua pubblica affinché questo non accada.

Stop alle centrali e al referendum: con 301 voti favorevoli, la Camera ha votato la fiducia al decreto Omnibus che al suo interno contiene anche la moratoria del programma nucleare, introdotta dal Governo per evitare il voto popolare sul rilancio dell’atomo in Italia. I Banditori Pubblici sapevano già dopo la tragedia giapponese che gli italiani gli avrebbero dato una sonora bocciatura. Per cui han deciso che era meglio soprassedere in attesa di tempi migliori. Di fatto si tratta di una vittoria per il Comitato «Vota Sì per fermare il nucleare», spiegano le associazioni che la compongono. E avvertono: «Sappiamo bene che nelle intenzioni del governo questo è solo un arrivederci: per questo vogliamo che gli italiani non siano espropriati del loro diritto a dare, il 12 e 13 giugno, l’addio definitivo all’atomo».
Dopo la moratoria approvata (che, di fatto, ha cercato di  privare il cittadino del diritto di esprimersi), da poco è arrivata la decisione della Corte di Cassazione che invece glielo ha restituito. A questo punto quindi ci si potrà esprimere anche contro la norma-imbroglio confezionata ad arte dal governo.
Visto che  il cittadino non è stato privato di tale diritto è certo che voterò SI per dire no al nucleare. Farsi imbavagliare dalle lobby, è farsi tarpare la possibilità di scegliere. Io non delego. Io rischio. Mi esprimo. E gioco la partita. Perchè un uomo deve fare così.


Infine, il quesito che riguarda il legittimo impedimento per Presidente del Consiglio e ministri a comparire in un’udienza penale. Questa norma già la Corte Costituzionale l’ha parzialmente bocciata. E’ stravolta rispetto all’impianto con cui era stata concepita dagli avvocati parlamentari. Poi si è messo di mezzo mister B. e giù insulti davanti al palagiustizia di Milano. Io non credo in un uomo così che non crede in nulla se non nei suoi interessi. Io non credo in un uomo che non rispetta nulla se non il suo interesse. Io non credo in un mr B. che non ha fatto il bene del Paese, ma solo il suo. Io non credo in chi non crede nella forza della legge. E mr B. è tutto questo.
Proprio per il rispetto che nutro nelle Leggi e nella norma fondamentale su cui poggiano le radici di questo paese che tra l’altro all’art. 3 della Costituzione recita che “tutti i cittadini sono uguali dinanzi alla legge …… ” e all’art. 25 “nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge”, voterò SI affinché sia affermato definitivamente il principio che nel nostro Paese nessuno è al di sopra delle Leggi, né Mr B. – che se fosse un cittadino normale sarebbe già stato più volte punito nelle aule di giustizia – né chi verrà dopo di lui. Perché io di mr B. non ne voglio più vedere in questo Paese. Il mio Paese. 

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