Marina militare e benessere del personale: mare grosso, tendente al calmo

marina-solinoRoma, 12 mar – (di Antonello Ciavarelli) In tempi di cosiddette “vacche magre”, diventano quanto mai preziosi quei beni che aiutano il personale e le proprie famiglie a ristorarsi durante i periodi di licenza. Il “mare grosso” si è alzato con il caso delle spiagge di Taranto.

In fretta e in furia, anche quest’anno, si è tentato di dare la gestione esterna dei servizi ad una singola ditta. Nei fatti una sorta di “privatizzazione”. Tentativo che ha avuto paradossalmente l’unanime consenso da parte del COIR di Maridipart Taranto a condizione che venisse presentato un bando dai presupposti da “paese delle meraviglie”. Talmente vantaggioso per il personale e svantaggioso per la ditta appaltatrice che, per far fronte a tali condizioni, dovrebbe assumere le caratteristiche della Caritas. Un solo esempio sarebbe dato dal prezzo dell’abbonamento. La cifra di partenza della gara d’appalto (45 euro al ribasso) coinciderebbe quasi con quella della gestione interna (35+7 di iva). Ma le spese che oggi sono a carico dell’Amministrazione, chi le pagherebbe? Quanto meno ci potrebbe essere il rischio di un calo dei servizi. Se così fosse, con chi prendersela?

Fanno da contraltare alla paradossale delibera del COIR di Taranto quelle dei COIR operativi come la Guardia Costiera ed i “Navali”. D’altro canto il COCER ci vuole vedere chiaro in tali tipi di gestione. Con una prima delibera ha chiesto l’istituzione di un tavolo tecnico presso l’Ufficio del Personale della Marina e, nelle more, la sospensione di qualsiasi bando in atto. Con successiva delibera n. 36/XI il COCER vuole approfondire ulteriormente la materia di protezione sociale. Chiede a tutte le rappresentanze di base ed intermedie di riferire circa l’attivazione di tutti gli organi di verifica e la partecipazione dei delegati locali al buon funzionamento ed amministrazione di tali Organismi. A tali disagi e preoccupazioni del personale viene in soccorso il Capo di Stato maggiore della Marina.

Nell’ambito della risposta ad una delibera che riguardava l’uso della “divisa con solino” per “il personale di truppa ivi compreso il personale in spe”, ha colto l’occasione per informare il personale della categoria Graduati che ha avviato azioni affinché “siano posti in essere provvedimenti per la fruizione di circoli dedicati o OPS da parte di detto personale”. Risposta inaspettata perché in effetti, il nuovo Capo non solo non ha salutato la Rappresentanza militare nel discorso di insediamento, ma non ha ancora incontrato ufficialmente il Consiglio. Nonostante ciò, è andato oltre i sia pure importanti convenevoli. Ha tempestivamente e fattivamente incontrato i delegati della categoria Sottocapi e, prendendo spunto delle richieste sul vestiario espresse dal Cocer, non solo le ha accolte, ma ha dato pronta attenzione al personale circa la materia del benessere e degli Organismi di Protezione Sociale.

Per ora ciò che urge è che ci sia la piena consapevolezza, da parte del personale, che determinate forme di benessere non cadono dal cielo, ma che vanno valorizzate con la collaborazione di tutti a partire dagli stessi delegati della Rappresentanza. Sono tanti i colleghi che danno esempio di dedizione e capacità di razionalizzare le spese, come coloro che lavorano presso circoli e O.P.S. e si occupano del benessere del personale. Da questi comportamenti virtuosi sarebbe necessario ripartire.

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