Cocer, Foti a Coir: “chi è senza peccato scagli la prima pietra”

Cocer_esercito_logo298Roma, 14 ott – Pubblichiamo il testo di una email giunta in redazione inviata dal delegato Cocer Girolamo Foti che intende replicare alla “delibera di sfiducia del Coir Foter“.

Gentile Direttore

Ho letto stamani con stupore la delibera inviata in diversi siti del COIR e pubblicata in anteprima dal vostro portale di informazione. Vorrei, se me lo consente, rispondere a titolo personale ai colleghi che l’hanno vergata.

Il “Coir sfiducia il Cocer” : mi chiedo cosa abbia fatto in questi tre anni a tutela dei diritti della base questo COIR delle FOTER. Forse, a mio parere, è troppo impegnato nell’elaborare proposte in merito alla finanziaria o altri macro argomenti , dimenticando quale sia la sua reale competenza, cioè risolvere i disagi e le problematiche del personale all’interno delle caserme. Risulta infatti dalle segnalazioni che continuo a ricevere tramite email, sia io che altri delegati CoCeR, che in alcuni reparti delle Foter ci sono dei problemi nelle caserme sia a livello infrastrutturale, sia di impiego professionale. Proprio per questo io sono stato tra quelli che per venire incontro alla base nel tentativo di trovare soluzioni ai problemi, ho insistito per elaborare un sondaggio da sottoporre ai militari su una molteplicità di argomenti concernenti la qualità della vita: situazione alloggiativa, rientro delle missioni fuori area , elevazione del livello professionale , funzionalità dei cobar, capitolo spesa per il benessere del personale, convegni, qualità del vitto , protocolli con enti pubblici/ istituzionali per agevolare attraverso convenzioni sia i militari che i propri familiari . Una serie di argomenti che avrebbero coinvolto la base in sinergia con i vari livelli della rappresentanza. Si sarebbe messa in atto un piccola rivoluzione, non solo per merito del promotore, ma di tutto il COCER ivi compreso il Presidente, che ha profuso impegno e passione nella stesura del documento, poi deliberato e ufficializzato anche dal precedente Capo di Stato Maggiore. Questi sondaggi potevano essere inviati direttamente dai COBAR anche per categoria seguendo la linea della rappresentanza scavalcando quindi la linea di Comando. Il nostro sforzo però non è stato recepito attentamente dal COIR FOTER, tanto è vero che a distanza di oltre due anni e mezzo l’organismo intermedio non ha ancora inviato al Cocer i risultati del sondaggio (ammesso che si siano preoccupati di divulgarlo) , nè tantomeno risulta allo scrivente che si sia preoccupato di elaborare proprie iniziative volte a conoscere il parere dei colleghi rappresentati sulla qualità della vita. Vorrei poi capire perché criticano il COCER sul riordino delle carriere quando sanno benissimo che spetta al Governo la competenza di promulgare leggi in tal senso. O forse in quella delibera c’è il tentativo di qualcuno di voler operare una strumentalizzazione per cercare di stimolare un riordino che vada contro la categoria più bassa, cioè i VSP? Cosa permette quindi a questi signori di delegittimare l’operato di un COCER mai così presente nel difendere i diritti del personale, mentre altri producono solo delibere e materiali cartacei? Perche poi nessuno di loro parla dei precari? Perche nessuno di loro si occupa dei VFB? Dei tagli alla Difesa? Cari delegati COIR, giudici del nostro operato, i problemi si risolvono assumendosi ognuno le proprie resposabilità, relazionando con l’esterno, con i palazzi, con la stampa, per il solo bene del personale. Pertanto sono io che, pur simbolicamente, sfiducio tutto il COIR delle FOTER e sopratutto i delegati della mia categoria, sentendomi gravemente offeso e indignato per questo colpo basso. Bravi colleghi VSP del COIR promotori e favorevoli di questa delibera, che così facendo deligitimate il nostro lavoro, e fate il gioco di chi vuole la nostra categoria divisa e debole.

Girolamo Foti detto Mirco

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