Cocer carabinieri, Rumore: “stanchezza e rabbia tra il personale in uniforme”

bandoliera-ccRoma, 24 mar – «Non sono bastati anni di umiliazione, concepiti da Decreti, D.P.R. e Leggi, redatti da Governi di vario colore Politico, contro le Forze di Polizia e Forze Armate. Non è parso abbastanza creare amnistie e indulgenze atte a disgregare il continuo e operoso lavoro sviluppato da Carabinieri, Polizia e Finanza. Non è bastato porre il Comparto Sicurezza e Difesa alla pari del Comparto Pubblico paragonando il lavoro del Carabiniere a quello dell’impiegato Statale».

E’ quanto afferma il delegato Cocer dell’Arma dei carabinieri Alessandro Rumore.

«Non si capisce – sostiene Rumore – il perchè di un tale accanimento, ripetuto nel tempo, da Governi di varia natura Politica, che per sanare le casse dello Stato, deturpato dagli stessi politici, continuano a colpire il Settore della Sicurezza, tagliando Fondi alle Amministrazioni, dimezzando le Forze Organiche ed infine infierendo sugli aspetti Normativi ed Economici di coloro che mettono la propria vita al servizio del Cittadino e del Paese».

«Progetti – sostiene Il Delegato del COCER Carabinieri – , che creano turbamento, stanchezza e rabbia tra le fila del Personale in uniforme, allorquando si notano norme legislative e sentenze di una Magistratura a volte troppo permissiva, a favore dei delinquenti, che sgretolano il lavoro preventivo e repressivo svolto giornalmente dalle Forze dell’Ordine. Il tutto a fronte di provvedimenti di legge come il D. L. nr. 112 /2008, la Legge 133/2008, il D.L. 78/ 2010, la Legge nr. 122/2010, l’art. 24 del D.L. 201/2011, il D.L. nr. 95/2012, la legge. 135/2012, ecc… che di fatto hanno colpito la serenità dei Carabinieri e dei Poliziotti, i quali continuano a fatica a conseguire giornalmente risultati brillanti ai danni della Criminalità spicciola e di spessore, nonostante le rispettive Forze Organiche negli anni non hanno avuto nessun ricambio, per colpa di un turn over bloccato o dimezzato».

«Quest’anno – continua Rumore – a fronte di un pensionamento di circa 3000 unità, L’Arma dei Carabinieri già sofferente di circa 8 mila Carabinieri, ne potrà assumere solamente 1500, portando il deficit di personale a sfiorare quota 10 mila. Pertanto molti Nuclei Elicotteri, Subaquei, Motovedette e perfino Comandi minori rischiano di essere chiusi, a fronte anche di una situazione critica che versano i Comandi Stazioni ove il personale per via di una simile carenza organica non potrà essere rimpiazzato, determinando l’età media a circa 47 anni. Problematiche ben note a tutti i Parlamentari, che con il solito menefreghismo stanno sentenziando la morte della sicurezza Italiana a scapito sia dei cittadini onesti che degli stessi appartenenti alle Forze di Polizia ormai pronti a sostenere qualsiasi rivendicazione al fine di salvaguardare il bene dell’Italia e la loro stessa sopravvivenza, visto anche l’increscioso fenomeno dei suicidi, che preoccupa fortemente il personale e distrugge intere famiglie oneste».

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