Usa: previsti tagli per 450 miliardi alla Difesa

pentagono1Nucleare e truppe in Europa sotto la scure del Pentagono. New York, 8 nov – La faccia della difesa americana potrebbe cambiare radicalmente nei prossimi anni con 450 miliardi di tagli in bilancio nel prossimo decennio imposti dall’accordo della scorsa estate sull’innalzamento del tetto del debito. Potrebbero essere ridotti gli effettivi oltre quanto già progettato, potrebbero essere tagliate le armi nucleari e progetti di armi convenzionali come il cacciabombardiere F-35 al cui sviluppo partecipa anche l’Italia, e potrebbero scendere anche i numeri delle truppe in Europa per concentrarsi sull’Asia. Lo ha spiegato al New York Times il segretario alla Difesa Leon Panetta, che ha raccontato di trovarsi di fronte a pesanti pressioni politiche sia da chi vuole più tagli che da quanti invece pensano che per la difesa non si debba spendere meno (il budget del Pentagono è oggi di 700 miliardi all’anno, il doppio di quanto veniva speso prima dell’11 settembre 2001).

Alla fine di novembre il Pentagono rischia di trovarsi di fronte a 500 miliardi di dollari di tagli addizionali nel decennio, una misura automatica che scatterebbe nel caso in cui la supercommissione sul deficit non trovasse l’accordo su 1.200 miliardi di riduzione del deficit entro il 23 del mese. Si tratterebbe di una misura potenzialmente rovinosa per la difesa nazionale, ha detto Panetta. Una delle vie per spendere meno potrebbe essere una revisione delle capacità nucleari necessarie a mantenere un deterrente efficace, abbassando il numero delle testate in servizio. Anche il numero delle truppe di stanza in Europa potrebbe essere ridotto per liberare risorse da destinare alla presenza in Asia, che è una priorità per la Casa Bianca. Nord Corea e Iran rimangono una minaccia e Panetta ha spiegato che è importante mantenere la capacità di deterrente nei loro confronti e la possibilità di sconfiggerli in un eventuale conflitto. Non scenderanno e invece potrebbero salire le spese per le forze speciali, gli aerei senza pilota e la cyberguerra, cioè le aree in cui il Pentagono ha concentrato molta attenzione negli ultimi anni. (TMNews)

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