USA, l’ex direttore della CIA: «l’ordine di Trump danneggia l’intelligence e l’America»

Michael-HaydenWashington, 6 feb – L’ordine esecutivo del presidente Donald Trump sul divieto di ingresso negli Stati Uniti ai cittadini di sette Paesi è stato «concepito male, spiegato male e attuato male».

Lo scrive in un durissimo editoriale per il “Washington Post” l’ex direttore dell’Nsa e della Cia, Michael Hayden, che nei mesi scorsi non si era mai stancato di avvertire sul rischio rappresentato dall’elezione di Trump alla Casa Bianca.

Meglio, «per essere corretti, è difficile da spiegare dal momento che non è il prodotto dell’intelligence e di professionisti della sicurezza che chiedono un cambiamenti, ma piuttosto della politica e di personalità politiche ed ideologiche vicine al presidente, rispettando le promesse di una campagna di affrontare una minaccia che è stata esagerata», denuncia Hayden nell’editoriale intitolato “Il bando ai viaggi di Trump danneggia le spie americane e l’America».

L’ex direttore della Cia rivela di aver parlato con molti agenti, che temono le “conseguenze” a causa di quest’ordine e che ricordano come sei dei sette Paesi coinvolti dal bando (l’Iran rappresenta in qualche modo un’eccezione) siano «Paesi in difficoltà, frammentati, dove le risorse umane sono essenziali per sconfiggere le minacce agli Stati Uniti».

E quell’ordine «rompe la fiducia delle loro fonti, a molte delle quali hanno promesso di proteggerle sempre…fonti che hanno rischiano molto, se non tutto, per far stare gli americani al sicuro».

Hayden conclude l’editoriale rivolgendosi ai falchi ideologi che hanno pensato quest’ordine, assicurando che «i professionisti della Cia faranno tutto quello che possono per affrontare il fardello non necessario che gli hanno messo addosso». Ma in futuro, è il consiglio finale, potrebbe essere meglio consultarli, prima di precipitarsi con proclami di quel tipo. (Adnkronos)

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