Trump va alla guerra, 59 Tomahawk contro la Siria di Assad: «E’ un dittatore, nazioni si uniscano a noi»

TomahawkWashington, 7 apr – Dopo l’attacco con armi chimiche che in Siria ha fatto oltre 80 morti, gli Stati Uniti hanno colpito la base aerea siriana di Shayrat, nella provincia occidentale di Homs, da dove sarebbero decollati i caccia responsabili dell’attacco chimico su Khan Sheikhoun.

La base è stata colpita da 59 missili lanciati a partire dai cacciatorpedinieri USS Porter e USS Ross n el Mediterraneo orientale.

Intervenendo dalla sua residenza di Mar-a-Lago in Florida, Trump ha definito Bashar al Assad “un dittatore che ha sferrato un orribile attacco con armi chimiche contro civili innocenti”.

Trump ha detto di aver agito “negli interessi vitali di sicurezza dell’America” per prevenire l’uso di armi chimiche. “Stasera mi rivolgo a tutte le nazioni civilizzate perché si uniscano a noi – ha chiesto – per porre fine a questo spargimento di sangue e massacro in Siria e anche per porre fine al terrorismo in ogni sua forma”.

Ieri pomeriggio il Segretario alla Difesa James Mattis aveva sottoposto al presidente degli Stati Uniti due opzioni:

  • bombardamento di alcuni aeroporti militari controllati dal governo di Damasco;
  • raid contro obiettivi diversi, non solo scali aerei, ma anche le fabbriche sospettate di assemblare le armi chimiche.

Trump ha scelto l’ipotesi più limitata, ordinando anche ai suoi generali di avvisare i russi, utilizzando il canale di comunicazione riservato alle emergenze.

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