Spazio: Space Shuttle Enterprise va in pensione a New York

space-shuttle-enterpriseLa navicella sarà esposta all’Intrepid Sea, Air and Space Museum. New York, 27 apr – Dopo aver sorvolato alcuni tra i più importanti monumenti della metropoli americana, tra cui anche la Statua della Libertà, alle 11.21 (le 17.21 in Italia) lo Space Shuttle Enterprise ha completato il suo ultimo volo ed è atterrato all’aeroporto John F. Kennedy di New York. A partire dal metà luglio lo space shuttle verrà ospitato all’Intrepid Sea, Air and Space Museum. Costruito nel 1976 ed utilizzato come prototipo, l’Enterprise è l’unico shuttle del programma dell’agenzia aerospaziale americana a non aver mai volato nello spazio. Lo shuttle è la seconda delle quattro navicelle esistenti della Nasa ad andare in pensione. Lo scorso 12 aprile, l’agenzia – in procinto di chiudere una delle pagini più felici della storia spaziale statunitense, dopo i tagli al budget – aveva ritirato il Discovery. Agganciato al Boeing 747 modificato dall’agenzia aerospaziale americana, lo shuttle è partito dall’aeroporto di Washington Dulles stamattina (era in mostra allo Smithsonian Air National Air and Space Museum dove ha lasciato il suo posto per il Discovery)

L’Enterprise è la prima navetta costruita dalla Nasa e averebbe dovuto chiamarsi “Constitution”, dato che nel 1976 cadeva il Bicentenario della nascita degli Stati Uniti: venne invece battezzata con il nome di altre numerose unità della Marina militare statunitense (ultima una portaerei nucleare), ma deve la sua denominazione in buona parte all’insistenza dei fan di Star Trek, che bombardarono di lettere la Casa Bianca. L’Ov-101 – alla cui presentazione ufficiale partecipò tutto il cast della leggendaria serie televisiva – non venne fornito di motori o di scudo termico e venne utilizzato solo solo per alcuni test di volo suborbitale, in attesa di un completamento che l’avrebbe resa la seconda navetta della flotta dopo il “Columbia”: tuttavia questa aveva subito delle modifiche di progetto e la Nasa decise che sarebbe stato meno costoso costruire ex novo un’altra unità (il “Challenger”) piuttosto che riadattare l’Enterprise. Analoghe considerazioni dopo la perdita del Challenger convinsero la Nasa a costruire l'”Endeavour” utilizzando numerose parti di ricambio delle altre navette, e l’Enterprise rimase quindi sostanzialmente un modello statico. Le altre navette superstiti, “Endeavour” e “Atlantis”, sono destinate rispettivamente al California Space Center di Los Angeles e al Kennedy Space Center in Florida. (TMNews)

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