Spagna: arrestato il presidente dell’associazione AUME che si batte per i diritti dei militari

Jorge-Bravo-AUMEMadrid, 3 apr – Ieri è stato notificato al presidente dell’Asociación Unificada de Militares Españoles (AUME), Jorge Bravo, un ordine di “arresto con una condanna ad un mese e un giorno di reclusione”.

Jorge Bravo, un maresciallo elicotterista dell’Esercito Spagnolo, è stato arrestato per le dichiarazioni rilasciate lo scorso 16 luglio alle emittenti radiofoniche ABC-Punto Radio e EsRadio. La battaglia condotta dall’AUME, per bocca del suo presidente, è tutta in chiave anti-crisi, anti-casta e in difesa delle libertà democratiche dei militari spagnoli.

Nel corso del suo appello alle emittenti spagnole, Jorge Bravo avrebbe in particolare proposto un taglio drastico alle spese militari giudicate superflue (celebrazioni, anniversari, eventi pubblici, uso razionale delle auto ufficiali, vini, premi, etc.) allo scopo di contrastare la riduzione degli stipendi delle forze armate a causa della crisi. Ad emettere la pesantissima sanzione è stato il generale di divisione Jefe, capo del “Sistemas de Información, Telecomunicaciones y Asistencia Técnica” del quartier generale dell’Esercito spagnolo, autorità che l’AUME ha giudicato “manifestamente incompetente” a comminare tali tipi di provvedimenti.

L’AUME – si legge nella nota – “risponderà a questo attacco con tutti i mezzi a disposizione permessi dallo stato di diritto e dalla Costituzione spagnola”. Le dichiarazioni rilasciate da Jorge Bravo – si legge – in qualità di presidente dell’associazione, erano semplici proposte che, se accolte, avrebbero evitato “ulteriori tagli agli stipendi dei militari e di allineare le forze armate spagnole agli sforzi che vengono richiesti a tutti i cittadini”. “Le misure proposte – afferma l’AUME – servono a tagliare l’enorme spesa pubblica del ministero della Difesa, in linea con i modelli di efficacia ed efficienza”.

“E’ chiaro – aggiunge l’AUME – che si sta cercando di utilizzare il sistema disciplinare per ridurre al silenzio i cittadini militari. L’AUME non rimarrà indifferente a questo attacco brutale e non provocato nei confronti del Presidente e dell’associazione stessa. Alcune persone non vogliono Forze Armate pienamente democratiche” e vorrebbero cancellare “la dignità inalienabile di ogni persona, anche se fa capo a personale in uniforme”.

“Allo scopo di non lasciare solo il proprio presidente nella lotta per la dignità e la piena cittadinanza dei militari al servizio della società civile – conclude la nota – l’AUME convocherà oggi il Consiglio in sessione straordinaria per concordare azioni ed iniziative che saranno realizzate per meglio difendere i diritti del suo presidente, come persona e cittadino, ed i diritti della Associazione. Domani si terrà una conferenza stampa in cui si renderà conto delle risoluzioni adottate e verrà espressa pubblicamente la posizione dell’AUME in questa situazione senza precedenti, irrazionale e arbitraria”.

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