Siria, bimbi torturati ed usati come scudi umani

siria-guerra-bambiniRoma, 12 giu. – Non c’è fine all’orrore in Siria: secondo un rapporto dell’Onu, le truppe siriane hanno torturato bambini anche di solo 8 anni, li hanno uccisi e li hanno usati come scudi umani durante le incursioni militari contro i ribelli. E intanto si teme un nuovo massacro, dopo quelli ad Hulla e Koubeir: le forze di sicurezza siriane stanno bombardando pesantemente con elicotteri e carri armati le posizione dei ribelli ad al-Heffa, la città sunnita nei dintorni di Latakia, sotto assedio da oltre otto giorni. I ribelli stanno cercando di aprire un corridoio umanitario per far uscire i civili rimasti intrappolati, 400 persone tra cui donne e bambini al momento rinchiusi in una scuola.

La denuncia Onu è circostanziata. Il 9 marzo scorso, nella provincia di Idlib, prima dell’attacco al villaggio di Ayn l’Arouz, le forze del governo razziarono decine di maschietti, tra gli 8 e i 13 anni: i ragazzini furono “messi dinanzi ai finestrini degli autobus che trasportavano il personale militare dentro il villaggio per il raid”. Fu un bagno di sangue andato avanti per quattro giorni. Tra le 11 vittime, al termine della prima giornata di scontri, tre adolescenti tra i 15 e i 17 anni; altre 34 persone, tra cui due maschi di 14 e 16 anni e una ragazzina di 9, vennero arrestati. “Alla fine, il villaggio venne bruciato e quattro delle persone fermate uccise e arse, tra cui proprio i due ragazzini di 14 e 16 anni”. Il rapporto – che è stato completato prima del massacro di Hula, il 25 maggio, dove 49 delle 108 vittime pare fossero proprio bambini, alcuni di due o tre anni, uccisi con colpi alla testa o ritrovati con il cranio spaccato- documenta brutalità di ogni genere. “Molti bambini vittime di tortura hanno raccontato di esser stati picchiati, tenuti con gli occhi bendati, costretti in posizioni innaturali, legati a pesanti cavi elettrici, segnati da bruciature di sigarette e, in un caso documentato, sottoposti a scosse elettriche applicate ai genitali”. Almeno una testimone ha raccontato di aver visto un ragazzo di 15 anni morire per le percosse subite. L’Onu punta l’indice anche sul Libero Esercito Siriano, l’opposizione armata che starebbe reclutando bambini da usare come soldati. Ban Ki-Moon condanna la crescente violenza, mentre la Francia si dice preoccupata del nuovo massacro di civili che si sta profilando . La Gran Bretagna, che lunedì aveva annunciato di esser pronta ad “ogni opzione”, oggi ha detto che bisogna cercare “una soluzione pacifica”. E Kofi Annan annuncia che a breve si terrà il “gruppo di contatto” con l’Iran. (AGI)

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.