Russia: il Kalashnikov rinasce con la benedizione di Putin

Kalashnikov-AK12Dal 2014 in produzione l’Ak-12. Forse tornerà all’ex Armata Rossa. Mosca, 19 set – Il leggendario fucile d’assalto Kalashnikov rinasce in una nuova e più sofistica versione di quinta generazione: l’Ak-47 sarà sostituito dall’Ak-12, il cui prototipo è stato presentato ieri a Putin nella fabbrica di Izhvesk, sugli Urali, dopo la nascita del nuovo omonimo consorzio che ha messo insieme varie fabbriche belliche russe.

Il leader del Cremlino è sembrato compiaciuto del nuovo modello, che entrerà in produzione nel 2014, secondo quanto annunciato nei giorni scorsi a Radio Eco di Mosca da Oleg Boshkariov, vicepresidente della commissione militar-industriale russa. Il nuovo Kalashnikov, ha aggiunto, potrebbe tornare in dotazione all’ex Armata rossa, anche se gli stock accumulati nei depositi frenano l’acquisto di nuove armi. La sua seconda vita dipenderà dalle lobby della potente industria bellica russa e dalla volontà politica di cavalcare patriotticamente la figura dell’inventore, Mikhail Kalashnikov, che ieri sera è stato celebrato da un documentario inedito dal primo canale statale.

L’Ak-12 resterà un’arma semplice (utilizzabile anche da una persona menomata di un braccio) ma sarà ancora più precisa, affidabile e resistente, con un calcio telescopio ritraibile, un caricatore inseribile sul lato sinistro per i mancini, un visore notturno, la possibilità di sparare un colpo singolo, tre colpi in serie o a raffica. Il nuovo kalashnikov sarà quasi indistruttibile, resistente a urti e cadute, nonchè a temperature estreme (-54 nella prova fatta vedere su tv Vesti 24). Userà i calibri ”classici” 5.45 e 7.62 e verrà usato come piattaforma per una ventina di versioni (militari e sportive).

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