Royal Navy, dal 2013 donne sui sommergibili

sottomarino-vanguardLondra, 8 dic – (di Alessandra Baldini) “Operazione sottoveste” per la Royal Navy: per la prima volta tra due anni le donne potranno salire a bordo di sommergibili militari. Lo ha annunciato oggi il ministro della Difesa Phil Hammond. Le prime donne ufficiali cominceranno a servire su unità nucleari della classe Vanguard alla fine del 2013 seguite l’anno dopo dalle marinaie senza stellette che potranno lavorare fianco a fianco dei colleghi maschi anche sui sottomarini della nuova classe Astute.

Negli Stati Uniti il via libera era arrivato l’anno scorso ma per la Marina di Sua Maestà i sommergibili erano ancora tabù. Hammond ha reso esecutiva la revoca di un bando annunciato l’anno scorso a dispetto delle preoccupazioni di carattere medico ma anche sessuale sulla stretta coabitazione a bordo di unita sovraffollate. Sui Vanguard, che trasportano testate atomiche del tipo Trident, almeno cinque donne-ufficiali avranno mansioni di comando sui 135 membri dell’equipaggio. Operativamente le zone dove vivranno le sommergibiliste saranno distinte da quelle degli uomini. Le marinaie avranno le loro docce separate. In Gran Bretagna le donne servono nella Royal Navy dal 1990 e costituiscono circa il dieci per cento dei 36 mila effettivi della Marina.

I sottomarini finora erano però rimasti per loro off-limits. La ragione ufficiale addotta per giustificare il bando era che i livelli più elevati di anidride carbonica a bordo avrebbero potuto recar danni al feto di una marinaia che fosse rimasta incinta. Nuove ricerche dell’Institute of Naval Medicine hanno concluso che questi rischi sono infondati e che non ci sono controndicazioni mediche alla presenza del gentil sesso a bordo: ”Cambiamo e ci adeguiamo alle circostanze. Teniamo in palmo di mano le tradizioni ma non ne vogliamo essere schiavi”, ha detto Hammond in un discorso al Royal United Service Institute di Londra. Diventa quindi realtà anche oltre Atlantico quanto già previsto alla fine degli anni cinquanta dalla commedia brillante di Blake Edwards “Operation Pettycoat”. Cary Grant e Tony Curtis protagonisti, il film raccontava la storia del comandante di un sottomarino piuttosto malmesso che accettava di trasportare un gruppo di soldatesse durante la seconda guerra mondiale. La presenza delle “sottovesti” a bordo provocava scompiglio, ma la morale dava ragione al gentil sesso: le ragazze finivano per farsi accettare dai marinai e riuscivano a dimostrare il loro valore risolvendo ogni problema di bordo. (ANSA)

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