Pakistan: Washington Post, nel suo arsenale nucleare ha oltre 100 bombe

lancio-missile1Islamabad, 31 gen. – Il Pakistan ha raddoppiato il proprio arsenale nucleare negli ultimi giorni arrivando ad avere oltre 100 bombe, secondo le stime fatte da analisti non governativi. In una delle regioni più instabili del mondo, i pakistani hanno così aumentato in modo significativo la produzione di uranio e plutonio, arrivando, dopo anni di parità, a suprerare l’India, il suo vicino rivale parimenti dotato di armi atomiche.

Solo quattro anni fa, nell’arsenale nucleare pakistano si stimava la presenza di un numero tra 30 e 60 armi. Un’escalation nella corsa al riarmo nell’area pone un dilemma per l’amministrazione Obama impegnata ad migliorare i suoi rapporti economici, politici e militari con l’India e nello stesso tempo a rafforzare quelli con il Pakistan, parte cruciale della strategia in Afghanistan. Senza contare i timori, già manifestati in passato da Washington, che, data anche la fragilità politica in Pakistan, i terroristi possano mettere le mani sul materiale nucleare. Atteggiamento che provoca i sospetti pakistani riguardo ad un tentativo di Washington di limitare o controllare lo sviluppo dei programmi nucleari di Islamabad in favore degli indiani.

pakistan-missileQuesti sospetti la scorsa settimana sono stati enunciati pubblicamente dall’ambasciatore pakistano Zamir Akram, intervenuto alla sessione inaugurale dei colloqui a Ginevra per il disarmo, che ha accusato Usa ed altre potenze di “usare due pesi e due misure e di discriminare” il suo paese proponendo un bando globale per la produzione di uranio e plutonio destinati ad uso militare. Il bando, che uno degli elementi chiave dell’agenda anti-proliferazione di Barack Obama, ha bisogno del consenso internazionale e il Pakistan finora ha manifestato un’isolata opposizione. Se Islamabad ha prodotto negli ultimi anni più armi, si ritiene infatti che Nuova Delhi abbia una quantità maggiore di materiale fissile nei suoi arsenali e quindi un vantaggio sulla lunga distanza. Un vantaggio, denunciano ancora i pakistani, che sarebbe stato aumentato dall’accordo per il nucleare civile siglato nel 2008 da Usa e India. “Il Pakistan si trova in un’area molto difficile e non trascurerà mai i suoi bisogni di sicurezza – ha detto il generale Nazir Butt, addetto militare dell’ambasciata pakistana a Washington, rifiutandosi però di confermare il numero delle armi atomiche pakistane – come potenza nucleare, sono siamo molto fiduciosi nelle nostre capacità deterrenti”. (Adnkronos)

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