‘Ndrangheta: arrestato in Uruguay il boss superlatitante Rocco Morabito

Minitti si complimenta con Gabrielli e Del Sette

Montevideo, 4 set – E’ stato catturato in Uruguay, dopo 23 anni di fuga, il superlatitante Rocco Morabito, uno dei massimi esponenti della ‘ndrangheta calabrese. A darne notizia è stato il ministero degli Interni di Montevideo con un tweet.

L’arresto è stato effettuato dagli agenti della polizia locale in un hotel della capitale.

«E’ stato accertato che Morabito  – precisa una nota della Polizia di Stato italiana – aveva ottenuto documenti uruguaiani presentando documenti brasiliani con il nome di “Francisco Antonio Capeletto Souza”, nato il 14.10.1967 in Rio de Janeiro (Brasile). Questi documenti sono stati diffusi dallo SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e dalla polizia brasiliana, e sono stati inseriti nella banca dati Interpol, generando un alert. Dall’emissione  della “Red Notice” internazionale nel 1995 e dal conseguente mandato d’arresto originato dalla Procura della Repubblica di Reggio Calabria, il lavoro dello SCIP e è proseguito senza sosta, sino alla cattura di sabato scorso. A coadiuvare sul posto le attività della polizia uruguagia è stato l’Esperto per la  Sicurezza del Dipartimento  della Pubblica Sicurezza di stanza a Buenos Aires, con competenza anche per l’Uruguay, avallando un primo riconoscimento del Morabito, attraverso l’interlocuzione diretta con la Sala Operativa Internazionale dello SCIP, e partecipando anche alla perquisizione della casa del latitante».

In una perquisizione compiuta nella casa in cui viveva, sono state inoltre sequestrate dodici carte di credito, assegni, denaro in contanti, 150 foto con il volto del detenuto, oltre a 13 telefonini, armi e a una Mercedes. In manette anche la moglie, una donna di 54 anni angolana ma con passaporto portoghese.

Nel provvedimento di cattura emesso dall’Interpol, scrive il ministero degli Interni del uruguaiano, Morabito è accusato di aver fatto parte tra il 1988 e il 1994 di un’organizzazione criminale coinvolta in traffico internazionale di stupefacenti, nella quale organizzava il trasporto della droga in Italia e la distribuzione a Milano.

Minniti, arresto di Morabito importante risultato

«L’azione dello Stato contro la criminalità organizzata ha conseguito un altro importante risultato con l’arresto avvenuto a Punta dell’Este, in Uruguay, di Rocco Morabito, ricercato dal 1994 in ambito internazionale e inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi, perché già condannato per associazione di tipo mafioso, traffico di sostanze stupefacenti e altri gravi reati. L’arresto di Morabito, elemento di spicco dell’omonima cosca di Africo Nuovo e ritenuto il numero uno dei ricercati appartenenti alla n’drangheta, è il risultato dell’ottima attività di cooperazione investigativa internazionale tra la Polizia uruguaiana e il Dipartimento della Pubblica Sicurezza italiano, attraverso i rispettivi ufficiali di collegamento, che hanno consentito l’accertamento della vera identità del latitante, con il coordinamento della Procura della Repubblica di Reggio Calabria».

Così il ministro dell’Interno, Marco Minniti, si è complimentato con il Capo della Polizia, Franco Gabrielli, e il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Tullio Del Sette.

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'Ndrangheta: arrestato in Uruguay il boss superlatitante Rocco Morabito
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