Libia: il Guardian svela i tentativi disperati di Gheddafi per fermare i bombardamenti

libia-missileLondra, 26 ago. – Suppliche a Barack Obama, approcci al democratico Usa Dennis Kucinich – noto per la sua contrarietà alla guerra al rais -, lobbying nelle cancellerie occidentali di mezzo mondo: il regime di Muammar Gheddafi avrebbe tentato con ogni mezzo di fermare i bombardamenti Nato in Libia, compiendo una capillare e sotterranea attività diplomatica. A rivelarlo è il quotidiano britannico Guardian, entrato in possesso a Tripoli di documenti riservati del governo libico. Le carte dimostrano anche che il regime temeva che gli alleati occidentali lanciassero, a fine estate, una poderosa “invasione di terra”.

Tra gli innumerevoli approcci tentati dal Colonnello vi è quello al democratico Dennis Kucinich, già rivale di Obama alle primarie del 2008, che si era espresso contro la missione militare in Libia. Al parlamentare, racconta il giornale, fu offerto dal regime un viaggio spesato a Tripoli, affinchè potesse far valere le ragioni della pace sul palcoscenico libico e incontrare Gheddafi. Kucinich ha confermato l’invito, spiegando che rifiutò per motivi di sicurezza, recandosi successivamente in Siria. Non solo. Secondo il Guardian, lo scorso 23 giugno il premier di Tripoli, Al Mahmoudi al-Baghdadi, scrisse una lettera all’inquilino della Casa Bianca. “Signor Presidente”, era l’incipit della missiva, dai toni cordiali e deferenti e in cui si lamentava la confisca dei beni libici, “decisione senza precedenti”, per “accontentare” i ribelli.

Le carte in mano al Guardian provano anche che la cerchia del Colonnello temeva un’operazione di terra su grande scala da parte degli alleati. A segnalare questo rischio fu un lobbista libico negli Usa, il regista Sufyan Omeish, che a fine giugno scrisse riservatamente al governo. “Appare chiaro che le forze di coalizione della Nato non hanno alcuna intenzione di terminare la loro campagna militare…La cosa più preoccupante è che vi sono analisti altamente affidabili e personale d’intelligence secondo cui si sta pianificando una futura invasione di terra per settembre o ottobre”, si legge nel rapporto di Omeish. La documentazione scovata dal quotidiano mostra infine come il regime fosse molto ben informato: tra le carte che appartenevano al premier Baghdadi spiccano i file di Wikileaks sulla Libia nonchè la copia di una lettera inviata dal senatore repubblicano Usa, John McCain, al premier di Bengasi, Mahmoud Jibril, sapientemente intercettata dagli 007 di Gheddafi. (AGI)

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.