Iran: Washington Post, il virus informatico Flame è stato creato da USA e Israele

flame-virusWashington, 20 giu – Il virus informatico Flame è stato creato congiuntamente da Stati Uniti e Israele per rallentare il programma nucleare iraniano. Lo scrive il Washington post citando “funzionari occidentali a conoscenza di questo sforzo”. Flame e Stuxnet, il virus informatico che faceva impazzire le centrifughe dell’impianto nucleare iraniano di Natanz, sono parte di un ampio cyberattacco contro l’Iran che è ancora in corso, spiega un ex alto funzionario dell’intelligence americana.

Flame è un virus spia il cui scopo è tracciare una mappa dei sistemi informatici iraniani e monitorare i computer degli alti funzionari di Teheran. “Travestito” da aggiornamento di Microsoft, può anche attivare a distanza le telecamere e i microfoni dei computer per raccogliere ulteriori informazioni ed estrare dati. Flame è stato attivato cinque anni fa nell’ambito dell’operazione di cyberguerra “Olympic games”, avviata sotto il presidente George Bush e poi proseguita da Barack Obama. Il virus spia è stato scoperto un mese fa, quando Teheran ha individuato un cyberattacco all’industria petrolifera e si è rivolta a società di sicurezza informatica russe e ungheresi. L’attacco era stato condotto da Israele, che non agisce sempre in coordinamento con Washington, e ciò ha lasciato costernati diversi funzionari dell’intelligence americana. Lo sforzo di cyberguerra all’Iran coinvolge i servizi militari israeliani, Cia e National Security Agency, l’agenzia Usa per lo spionaggio elettronico e informatico. Nsa e Cia analizzano i dati raccolti e continuano a sviluppare nuovi armi per la guerra informatica. (Adnkronos)

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