Il Washington Post svela una forza supersegreta per la guerra al terrorismo

JSOC1Comando unificato per le operazioni speciali, ha ucciso più della CIA. Roma, 3 set – Dal raid in cui nell’aprile 2006 fu eliminato il sanguinario emiro di Al Qaida in Iraq, Abu Musab al-Zarqawi, al blitz in cui lo scorso maggio è stato ucciso Osama bin Laden; dalla battaglia di Tora Bora, nelle prime fasi della guerra in Afghanistan, da dove fuggirono Bin Laden e il Mullah Omar ma in cui i talebani persero centinaia di combattenti, alle operazioni antiterrorismo in Paesi non in guerra con gli Usa, come Pakistan, Yemen, Somalia, Filippine, Nigeria e perfino Siria: dietro il grosso della guerra al terrorismo in questi ultimi dieci anni non c’era solo la Cia: c’era soprattutto un corpo, finora ultrasegreto, chiamato Joint Special Operations Command, siglato come Jsoc. A svelare i ”segreti” di questo ”inaccessibile” corpo segreto, svincolato dalle decisioni politiche alle quali doveva sottostare anche la Cia e le altre agenzie di sicurezza e intelligence, con licenza di uccidere, un vero esercito parallelo di 25.000 uomini dotato di propri droni, propri aerei da ricognizione e perfino propri satelliti, è il libro “Top Secret America: The Rise of the New American Security State” di Dana Priest e William M.Arkin, di cui oggi il Washington Post pubblica una sintesi in prossimità del decennale dell’11 settembre.

JSOCSe la Cia con i suoi droni e le sue forze paramilitari ha ucciso migliaia fra leader e mujaheddin qaidisti, Il Jsoc ne ha uccisi molti di piu’; se la Cia ha catturato e interrogato – o fatto interrogare da altri – con metodi ”poco ortodossi” 100 ”sospetti terroristi”, il Jsoc ne ha catturati e interrogati ”dieci volte di più”. Ha condotto operazioni ”riservate”, ma anche quelle in cui gli Stati Uniti non volevano fosse visibile la loro mano, quelle ufficiali e quelle in Paesi non belligeranti. Sul campo i suoi uomini non portano divisa, nè gradi, non hanno nome nè documenti. Rispondono al presidente Usa e al Pentagono in una catena di comando tutta militare. Del Jsoc fanno parte molti dei principali “corpi speciali” superaddestrati: il Team 6 dei Navy Seals – quelli del blitz contro Bin Laden -, lo Spacial Tactics Squadron della Us Air Force, la leggendaria Delta Force dell’ esercito, il 160° Special Operations Aviation Regiment, il 75° reggimento dei Ranger. Lo ha comandato per diverso tempo in Iraq il generale Stanley McChrystal. Nell’ultimo decennio ha collezionato ”medaglie”, ma anche scivoloni clamorosi, come l’erroneo massacro con aerei-cannoniera di decine di civili che partecipavano ignare a un matrimonio nel villaggio di Kakarak, in Afghanistan, il 1 luglio 2002. Ha custodito anche i recessi più oscuri della guerra sottotraccia al terrorismo, come la sistematica tortura sui prigionieri iracheni nel carcere di Abu Ghraib. Nato nel 1980 per condurre blitz per liberare ostaggi americani nel mondo, il corpo supersegreto è finito un po’ nel dimenticatoio per due decenni. Anche perchè l’esordio vero non fu dei più promettenti: il blitz clamorosamente fallito che nel 1980 avrebbe dovuto liberare dalle mani dei Guardiani della rivoluzione iraniani il personale dell’ambasciata Usa di Teheran, terminato con la collisione in volo fra elicotteri Usa.

Riformato negli ultimi anni, il Jsoc è cresciuto a dismisura: prima dell’11 settembre era formato da 1.800 soldati, oggi ne conta almeno 25.000, e svolge diversi tipi di missioni. Ha la sua divisione di intelligence, ha perfino i suoi combattenti cibernetici, grazie ai quali, l’11 settembre del 2008 spensero tutti i siti web jihadisti di cui erano a conoscenza. “Noi siamo la materia oscura. Noi siamo la forza che muove l’universo ma che non si può vedere”, dice al Washington Post un suo adepto, un Navy Seal, che aggiunge: “La Cia non ha le dimensioni n‚ l’autorità per fare alcune delle cose che facciamo noi”. E proprio per allontanarsi dalle ”pastoie burocratiche” di Washington e dalla cappa ”soffocante” della politica, con McCrystal, il comandante in capo in Iraq e Afghanistan costretto a dimettersi dopo imbarazzanti dichiarazioni su Barack Obama rese in un’intervista su Rolling Stone, trasferì nel 2003 il suo quartier generale in un hangar alla base aerea Balad, a nord di Baghdad. Della ”forza letale” e ”oscura” del Jsoc, dice il libro, si sono serviti due presidenti e tre ministri della Difesa, anche se Obama, dice il Washington Post, ha voluto che almeno sulle operazioni più delicate, il Jsoc riferisse ai leader del Congresso.

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