Germania: ammutinamento su una nave scuola, destituito il comandante

Gorch-FockBerlino, 22 gen. – Improvvisa e clamorosa svolta nella vicenda del presunto ammutinamento sulla nave scuola tedesca “Gorch Fock”, il cui comandante Norbert Schatz è stato destituito dal ministro della Difesa, Karl-Theodor zu Guttenberg. “Ho ordinato al capo di stato maggiore della Marina di sollevare dall’incarico il comandante della nave”, ha dichiarato il ministro al domenicale “Bild am Sonntag“, spiegando che alla nave scuola è stato ordinato il rientro immediato in Germania dal porto argentino di Ushuaia, nell’estremità meridionale della Terra del Fuoco, in cui attualmente si trova.

Sarah-Lena-Seele

Sarah Lena Seele, l’allievo ufficiale deceduto sulla Gorch Fock

Guttenberg ha aggiunto che una volta tornata nel porto di Kiel, la “Gorch Fock” non sarà più autorizzata a prendere il largo, fino a quando una Commissione del Bundestag non avrà accertato in che misura il veliero “può avere un futuro come nave scuola ed ambasciatrice della Germania sui mari del mondo”. La drammatica svolta è avvenuta dopo le rivelazioni stampa sulla tragica morte di una ragazza di 25 anni, Sarah Lena Seele, cadetto della “Gorch Fock”, caduta il 7 novembre scorso mentre nel porto brasiliano di Salvador de Bahia stava compiendo un’esercitazione su una vela ad un’altezza di 27 metri.

Un allievo ufficiale, che ha chiesto di conservare l’anonimato, rivela a “Bild” che il giorno dell’esercitazione Sarah “aveva detto ad un ufficiale che non ce la faceva più, ma la risposta era stata di non fare tante storie. Sull’attrezzatura della vela Sarah ha fatto una breve pausa, appoggiandosi su un ginocchio. Un istruttore le ha allora chiesto se voleva rinunciare e lei ha risposto che era tutto a posto, poi è precipitata”. Il giorno dopo l’incidente il comandante tenne ai cadetti un discorso commemorativo, in cui spiegava che “ci sono aerei che cadono e auto che vanno a sbattere, anche qui succedono incidenti”. Il cadetto riferisce al quotidiano che queste parole non sono affatto piaciute a lui ed ai suoi colleghi, mentre un’altra ragazza era scoppiata in lacrime. A quel punto un ufficiale l’aveva redarguita in questi termini: “Meno storie, questo non è un luogo per giochi da bambini”. E’ a questo punto che si sarebbe verificato un ammutinamento con la protesta aperta di quattro cadetti, anche se l’allievo ufficiale nega che di questo si sia trattato. “Non c’è stato nessun ammutinamento, la parola non è mai stata pronunciata. I quattro allievi ufficiali hanno invece cercato di calmare la situazione, ma adesso vengono presi come capri espiatori”. Lo stesso anonimo cadetto racconta che nel corso di una lezione svoltasi dopo l’incidente, un istruttore avrebbe pronunciato parole pesanti sulla qualità degli allievi ufficiali a bordo, spiegando che “da 50 anni si addestra su questa nave, ma incidenti del genere non ci sono mai stati. Dipende dal fatto che oggi c’è a bordo materiale umano troppo scadente”.

Nel frattempo la Marina tedesca ha confermato che i 70 cadetti a bordo della “Gorch Fock” al momento della disgrazia sono stati rimpatriati e sostituiti con 60 militari. Intanto il settimanale “Der Spiegel” rivela che la madre di Sarah ha presentato una denuncia contro il governo tedesco presso la procura di Kiel, in cui accusa gli istruttori della “Gorch Fock” di aver costretto la figlia a compiere l’esercitazione in condizioni fisiche non perfette. “Come hanno potuto i superiori mandare Sarah tanto in alto sulle vele, così poco tempo dopo essere arrivata a bordo?”, si chiede la signora Seele, che rivela come Sarah era giunta nel porto di Salvador de Bahia solo il 5 novembre, due giorni prima della sua morte, dopo un viaggio durato 20 ore. La madre di Sarah lamenta poi di essere stata informata solo 7 ore dopo l’incidente, verificatosi alle 10:27 ora locale. (AGI)

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