Gambe bioniche a soldati amputati, Inghilterra stanzia 6,5 mln di sterline

soldati-gambe-bionicheProtesi hi-tech ai reduci dell’Iraq e Afghanistan, 160 militari potranno beneficiarne. Milano, 19 feb – Gambe bioniche ultimo modello per i soldati inglesi rimasti amputati in seguito a ferite riportate durante una missione in Iraq o in Afghanistan. Per offrire ai propri eroi di guerra le protesi più avanzate oggi disponibili sul mercato, il governo britannico ha accantonato un fondo pari a 6,5 milioni di sterline.

Si calcola che del programma potranno beneficiare 160 militari. Il segretario della Difesa Philip Hammond – riferisce la Bbc online – sottolinea che garantire la migliore assistenza e il miglior supporto possibili ai reduci è una priorità assoluta. Concorda il cancelliere George Osborne, che ha messo a disposizione il finanziamento: “I membri delle nostre truppe sono eroi che hanno dato e continuano a dare assolutamente tutto al loro Paese – afferma – e da parte nostra è giusto fare tutto il possibile per aiutarli, soprattutto quando hanno subito lesioni”. Gli esperti spiegano che la “gamba bionica” utilizzata per il progetto – la stessa usata dall’atleta paralimpico Derek Derenalagi, lanciatore e a sua volta ex soldato – migliorerà significativamente la qualità di vita dei pazienti amputati durante la riabilitazione.

La nuova tecnologia garantisce infatti più stabilità e mobilità, permettendo per esempio di scavalcare ostacoli, salire le scale e camminare all’indietro in modo sicuro. Dell’applicazione della protesi, nei casi in cui sarà ritenuta utile, si occuperà il centro di riabilitazione militare Headley Court di Surrey. Una struttura all’avanguardia, precisa Hammond, per la quale l’anno scorso sono stati investiti 22 milioni di sterline.

Il capitano Nick Beighton (nella foto), canottiere alle Paralimpiadi di Londra 2012, che ha perso entrambe le gambe nel 2009 durante una perlustrazione a piedi in Afghanistan, definisce la cyber-gamba “un grande passo avanti sul fronte tecnologico”. “Avere l’opportunità di provarla e utilizzarla, avendo a disposizione l’ultimo ritrovato tecnologico – commenta il 31enne – per noi è meraviglioso perchè ci da’ la possibilità di fare più movimenti, quindi di essere più indipendenti e autonomi”. Marshal Paul Evans, chirurgo delle forze armate, osserva come “la nuova generazione di ginocchia controllate da microprocessori rappresenta un fantastico avanzamento nel settore protesico, con benefici dimostrati su alcuni amputati. Questo migliorerà la qualità di vita e la riabilitazione dei pazienti che, dal punto di vista clinico, saranno ritenuti idonee a riceverle”. Secondo l’esperto, le nuove protesi non migliorano solo la capacità di movimento e di equilibrio, ma aiutano anche a ridurre il dolore alla schiena e in generale a ottimizzare i vantaggi della riabilitazione. (Adnkronos)

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