Crisi, indignados: negli USA militari e poliziotti si uniscono al 99%

Shamar-ThomasRoma, 25 ott – E’ passata una settimana da quando il Sergente Shamar Thomas, un veterano dei marines americani che ha combattuto in Iraq, ha preso le difese degli indignados della protesta “Occupy Wall Street” nei confronti della polizia che li voleva “caricare”.

“Non c’è onore in tutto questo – ha urlato il Sergente dei marines ai poliziotti – , questa non è una zona di guerra. Questi sono i cittadini americani per i quali noi combattiamo, non è una zona di guerra”. I poliziotti che non hanno osato contrastare il veterano, adesso si uniscono, a loro volta, al 99% costituito dai manifestanti di Occupy Wall Street, probabilmente colpiti dalle parole del Sergente Shamar Thomas che ha detto loro: “Questa non è un’area di guerra! Questa gente è disarmata. Ho servito questo Paese in Iraq, mio padre ha combattuto in Afghanistan e mia madre in Iraq. Non voglio che colpiate le persone per le quali io e la mia famiglia abbiamo combattuto affinché venissero protette”.

polizia-indignadosIl movimento dei cosiddetti 99% da diverse settimane ormai sta cercano di attirare l’attenzione del mondo sulla disparità di trattamento fra i super-ricchi del pianeta, l’1%, e il resto della popolazione, per l’appunto il 99%. Dopo l’appassionata difesa degli indignados a stelle e strisce da parte del Sergente Shamar Thomas, è nato #OccupyMarines, un gruppo nutrito di militari che solidarizzano con chi manifesta, contro le violenze della polizia intervenuta sul luogo delle proteste, e poi #OccupyPolice. Di seguito il video che riprende il Sergente Shamar Thomas mentre difende gli indignados, ricevendo il plauso dei cittadini che manifestavano in maniera pacifica.


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