Crisi: anche i militari inglesi sono preoccupati per l’Euro

militari-inglesiLondra, 15 dic – L’eurocrisi comincia a preoccupare anche le forze armate del Regno Unito. I militari, infatti, hanno iniziato a mettere a punto piani per gestire un eventuale collasso della moneta unica. Il timore è che, in quel caso, l’ondata recessiva possa obbligare gli alleati della Gran Bretagna a tagliare consistentemente le spese per la difesa e, di conseguenza, appesantire il carico – già non indifferente – dei soldati di sua Maestà. ”Sono certo – ha detto il generale Sir David Richards, Capo della Stato Maggiore – il più importante rischio strategico per il nostro Paese è oggi economico più che militare”. ”Un’economia sana deve essere l’ingrediente centrale di ogni grande piano. Ecco perchè la crisi dell’euro è così importante, non solo per la City di Londra ma per tutto il Paese”.

Che i quattrini siano importanti, e peraltro molto pochi, il generale lo sa anche fin troppo bene. Le forze armate britanniche, infatti, sono al centro di un doloroso programma di tagli che sta letteralmente decimando gli effettivi. Piano che, per Richards, è però fondamentale per il futuro del Paese. ”La principale preoccupazione della Nazione deve essere l’economia”, ha detto il generale in un discorso al Royal United Services Institute. ”Nessun Paese si può difendere se è in bancarotta”. ”Quale impatto avrà sulle capacità difensive europee l’austerity e una lenta ripresa?”, ha quindi domandato. Interrogativo non da poco, soprattutto alla luce della decisione degli USA di cambiare priorità e concentrare l’attenzione sul teatro pacifico. Il che significa una minor enfasi ”sull’Europa e i suoi problemi”. (ANSA)

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