[VIDEO] Difesa: ministro Trenta, «Nobel della Pace alla Marina per i salvataggi in mare dei migranti»

Ancona, 11 giu – «Mi attiverò con ogni mezzo e attraverso ogni canale per avanzare la proposta di candidatura al premio Nobel per la Pace della Marina Militare e di tutte le componenti che hanno partecipato ai salvataggi», a dirlo è stato oggi il Ministro della Difesa, Elisabetta Trenta presso il molo Luigi Rizzo del porto di Ancona, teatro questa mattina della Giornata della Marina Militare.

«In un contesto internazionale sicuramente complesso, la Marina – ha motivato il ministro della Difesa – ha svolto e svolge con professionalità, passione e grande senso di responsabilità tutte le missioni che le sono affidate, missioni vitali per l’Italia, per l’Europa e per l’intera comunità internazionale».

Il Ministro ha citato l’operazione EUNAVFOR-MED “Sophia”, l’attività antipirateria della Ue “Atalanta” al largo del Corno d’Africa, che ha garantito la libertà di navigazione e del traffico commerciale nell’area.

«Noi tutti siamo orgogliosi di quello che il Paese ha saputo fare finora per sostenere operativamente l’Europa nella gestione del suo confine meridionale», ma in particolar modo, ha insistito, «siamo orgogliosi di come la Marina abbia saputo tradurre in pratica i valori e gli ideali di solidarietà umana e di salvaguardia dei diritti fondamentali». «Voi per primi, – ha concluso – avete onorato il nostro Paese e avete portato in alto i valori e i principi dell`Unione Europea».

Nel suo intervento il Ministro ha affermato inoltre che il programma di modernizzazione della flotta della Marina Militare sta procedendo secondo quanto pianificato e riceverà dal dicastero la giusta attenzione in quanto importante componente di uno strumento militare bilanciato e rispondente alle sfide moderne.

«É in questo contesto e con tale obiettivo – ha spiegato il ministro – che la Forza armata sta portando avanti il programma di rinnovamento delle Unità della classe Fremm, che costituiranno la “spina dorsale” della Marina Militare dei prossimi decenni, la cui importanza si declina anche sul fronte delle sue ricadute industriali, occupazionali e per l’elevata percentuale di “Made in Italy” presente su tutte le unità navali».

Per celebrare questa festa la scelta è ricaduta sulla città dorica perché esattamente cento anni fa, la sera del 9 giugno 1918, due motoscafi armati siluranti (Mas), comandanti dal capitano di corvetta Luigi Rizzo e dal guardiamarina Giuseppe Aonzo partirono proprio da Ancona per la storica “Impresa di Premuda”. All’alba del 10 giugno, proprio al largo dell’isola dalmata, il comandante Rizzo sferrò l’attacco alla flotta austro ungarica con i due Mas armati di siluri riuscendo ad affondare la corazzata Santo Stefano. L’azione bloccò la veemenza della flotta nemica e contribuì al successo, sul mare e su terra, della Prima Guerra Mondiale. Ancona fu anche uno dei principali punti d’approdo per i sommergibili italiani: un’altra spina nel fianco della flotta astro ungarica.

Durante le celebrazioni, sono consegnate agli equipaggi dei sommergibili di nuova generazione Pietro Venuti e Romeo Romei le Bandiere di Combattimento, simbolo del senso d’appartenenza alla Patria, che hanno suggellato l’ingresso dei due battelli all’interno della flotta operativa.

I cittadini che hanno partecipato alla cerimonia e voluto condividere le emozioni dell’evento con gli uomini e le donne della Marina Militare si sono trovati di fronte uno scenario particolarmente suggestivo caratterizzato dalla presenza in porto di nave Garibaldi, della Fregata Rizzo, di nave Borsini, dei Sommergibili Venuti e Romei, di nave Palinuro, di nave Galatea, di nave Crotone e nave Pedretti.

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