Uranio: muore nel silenzio dello Stato Salvo Cannizzo, militare reduce dal Kosovo

cannizzo-salvoRoma, 18 set – Non ce l’ha fatta Salvo Cannizzo, militare della Marina che si è spento ieri a Catania. Era malato di cancro, contratto presumibilmente a causa del contatto con l’uranio impoverito.

”Non posso scegliere come vivere, però posso scegliere come morire: per questo ho deciso di non sottopormi più a chemioterapia”. Aveva scelto la sua strada da solo, il sergente Cannizzo, 36 anni. Aveva scoperto di avere un tumore già dal 2006, così come altri quattro dei nove commilitoni della sua squadra. Il 2 luglio scorso aveva inscenato una protesta plateale incatenandosi davanti l’ufficio di rappresentanza della Regione Siciliana a Catania. ”Mi hanno congedato nel 2011 con una pensione di 769 euro al mese – ribadì in quell’occasione – ma 350 li verso alla mia ex moglie per il mantenimento delle nostre figlie e altri 350 li pago di affitto. Come posso vivere?”.Il suo ultimo pensiero per i commilitoni: “Bisogna fare qualcosa per evitare che i miei compagni del battaglione S.Marco, che erano con me a contatto con l’uranio impoverito, muoiano nel silenzio dello Stato che ci ha abbandonato”, confidato all’amico Salvatore Privitera. Aveva iniziato lo sciopero della fame per protestare contro “lo Stato che mi ha abbandonato”, ormai ridotto su una sedia a rotelle da un tumore al cervello.

cannizzo-facebookNumerose le attestazioni di cordoglio e solidarietà da amici e conoscenti sulla sua pagina facebook. Scrive Pietro del Re: “Ciao salvo sei stato e lo sarai per sempre un leone!!!!sarai sempre tra noi”. Agatino Santagati: “Amico mio ieri sono venuto a darti il mio ultimo saluto, avresti meritato tanto Onore dalla Patria a cui hai sacrificato la tua vita ed invece, ingiustamente non è stato così, ma stai tranquillo che chi ti vuole bene ti avrà sempre con sé e non ti dimenticherà MAI”. Giuseppe Maricchiolo: “ciao salvo….ho sempre pensato che Dio prenda sempre i fiori più belli ed oggi ho avuto la conferma…….ti ricorderemo esattamente per quello che eri, una persona pronta a lottare per i diritti degli altri….ciao Salvo sei un grande”. Ketty Urso: “il tuo impegno, le tue battaglie, la tua vita… saranno per sempre un esempio per tutti! Ciao Salvo”.

Il militare lascia tre bambine, i funerali si svolgeranno oggi alle 16 dal cappellano militare, don Alfio Spampinato, presso la chiesa di S.Leone.

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.