Taranto , Capitaneria di Porto: operazione “Xiphias”

guardia_costiera-controlliControlli sulla filiera  della pesca. Roma, 31 ott – Negli ultimi giorni di ottobre militari del Nucleo Operativo Difesa Mare della Capitaneria di Porto di Taranto hanno operato, nell’intero territorio di competenza, controlli sulla filiera di pesca che hanno riguardato, in particolare, la grande distribuzione, le pescherie e i ristoranti.
Particolare attenzione è stata prestata ai reati di detenzione, commercializzazione e pesca di esemplari marini sottotaglia, alle violazioni amministrative riguardanti la corretta esposizione dell’etichettatura, alla tracciabilità dei prodotti e all’ormai frequente reato della frode in commercio.
L’attività di polizia marittima, grazie alla collaborazione degli Ispettori del Dipartimento di Prevenzione dell’A.S.L. di Taranto, ha permesso di estendere i controlli anche a profili igienico sanitari ed allo stato di conservazione dei prodotti ittici.  
Nel corso dell’operazione si è proceduto al sequestro di un ingente quantitativo di prodotti ittici di vario genere tra i quali:
–  70 Kg in cattivo stato di conservazione o comunque inadatto al consumo umano;
–  20 Kg di pescato sottomisura;
– 140 Kg di altro prodotto (per il quale venivano omesse sia le informazioni obbligatorie al consumatore, sia quelle in ordine alla tracciabilità).
I controlli hanno inoltre comportato l’elevazione di:
–  9 sanzioni amministrative per un totale complessivo di 10.503,00 €;
– n. 3 informative di reato, di cui n. 2 per violazioni igienico sanitarie e 1 per detenzione di esemplari marini sottotaglia.
Giorno 29 ottobre nel corso dell’attività condotta al mercato ittico galleggiante, congiuntamente a personale della motovedetta “818 Codotto” della Compagnia Carabinieri di Taranto, durante un controllo effettuato nel magazzino di una ditta locale mentre era in corso l’asta del pesce, venivano  rinvenute diverse casse di prodotto sottomisura. Mentre la pattuglia procedeva alle attività finalizzate al sequestro, V.B. di anni 49 di Taranto,  marito della titolare della ditta, già noto a questi uffici,  inveiva violentemente contro i militari operanti, cercando di impedire lo svolgimento delle operazioni ed intimando alla pattuglia di andare via con fare minaccioso. Successivamente accusava un malore e veniva condotto a mezzo ambulanza in ospedale per accertamenti. Tale situazione tesava gli animi degli operatori e dei pescatori presenti in gran numero, che inscenavano una protesta veemente. Per tale motivo la titolare della ditta ed il marito venivano invitati presso la Capitaneria di Porto per la notifica di atti giudiziari. Nel pomeriggio dello stesso giorno presso gli uffici di questo Comando, a seguito delle contestazioni mosse e dopo aver cercato inutilmente di minimizzare l’accaduto V.B, andava in escandescenze, minacciando nuovamente i militari e danneggiando la porta a vetri posta nell’atrio della Capitaneria di Porto.
La rottura dei vetri, feriva al polso un militare al quale venivano applicati alcuni punti di sutura presso il locale nosocomio.
Per tale comportamento V.B. veniva deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria, oltre che per la detenzione di esemplari marini sottomisura che dopo essere stati sottoposti a visita di idoneità sono stati donati in beneficenza, anche per i reati di violenza e minaccia a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato.

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