Riscossione delle sanzioni marittime: accordo tra Equitalia e le Capitanerie di porto

guardia_costiera-controlliRoma, 21 ott – Via libera all’accordo tra Equitalia e le Capitanerie di porto per snellire e semplificare le procedure di riscossione delle sanzioni marittime. L’accordo, firmato dal direttore generale di Equitalia, Marco Cuccagna, e dall’Ammiraglio Giovanni De Tullio, Responsabile del Reparto Affari Giuridici e Servizi d’Istituto del Comando Generale delle Capitanerie, si inserisce nel progetto “Informatizzazione Enti” sviluppato da Equitalia. L’iniziativa, a cui hanno aderito già più di 12 mila enti, a livello centrale e locale, mette a disposizione gratuita di tutte le amministrazioni interessate i servizi informatici realizzati a supporto del recupero delle entrate.  

Con la collaborazione avviata tra le due istituzioni, le operazioni di scambio dei dati tra le Capitanerie di porto ed Equitalia saranno più efficienti. Grazie all’eliminazione dell’uso della carta, infatti, sarà possibile abbattere i tempi e i costi della riscossione. In particolare, la trasmissione delle informazioni, viaggiando sul web, consentirà sia di anticipare il recupero delle somme iscritte a ruolo sia di interrompere tempestivamente le azioni esecutive e cautelari.

In base all’accordo Equitalia fornirà, inoltre, formazione e assistenza al personale addetto presso le Direzioni marittime, mediante sessioni formative che prevedono anche la condivisione di casi reali e simulazioni.

“L’intesa fa parte della più ampia strategia di Equitalia che punta ad assistere i partner istituzionali nell’individuazione delle soluzioni di riscossione più efficienti – sottolinea Marco Cuccagna – Le nostre strutture sul territorio sono in grado di assicurare un rapporto snello con gli enti e contemporaneamente di offrire tutte le garanzie di un’istituzione pubblica”.

“L’accordo siglato và proprio in questa direzione – ha dichiarato l’Ammiraglio De Tullio – nella consapevolezza che un sistema informatizzato consentirà al cittadino di evitare lungaggini ed inutili  aggravi di spesa, con un più snello sistema di riscossione delle sanzioni amministrative marittime.”

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