Marina, a Taranto l’addio alla Fregata lanciamissili Aliseo: l’ultimo ammaina bandiera

Ha percorso oltre 600.000 miglia nautiche visitando 70 porti diversi in tre continenti

Taranto, 4 set – Venerdì 8 settembre, alle 19.35 presso la Stazione Navale Mar Grande (S.N.M.G.) di Taranto si svolgerà, dopo 35 anni di attività al servizio delle istituzioni e della collettività, la cerimonia dell’ultimo ammaina bandiera della fregata lanciamissili Aliseo (F574) della Marina Militare al termine della propria vita operativa.

Dal giorno della consegna ha percorso oltre 600.000 miglia nautiche (che corrispondono a circa 28 volte la lunghezza dell’equatore) ed ha visitato 70 porti diversi, di cui 48 stranieri, in tre continenti.

Con la cancellazione dai ruoli del naviglio militare della fregata Aliseo, continua il processo di adeguamento della flotta della Marina Militare. Infatti è in atto da tempo un piano che ha visto le dismissioni, per usura e vetustà, di importanti Unità Navali quali la fregata Maestrale, le corvette Minerva, Sibilla, Danaide, Urania, i pattugliatori d’altura Granatiere e Artigliere e i cacciamine Lerici e Sapri.

La Bandiera di combattimento della fregata Aliseo sarà consegnata, durante la cerimonia, al Capo di Stato Maggiore della Marina, per essere conservata a Roma nel museo Sacrario delle bandiere delle Forze Armate, all’interno dell’Altare della Patria.

La Nave

Nave Aliseo è la quinta delle otto fregate classe Maestrale in servizio nella Marina Militare Italiana, e che prendono il nome dai venti che soffiano sul Mar Mediterraneo. Si tratta del nome dato ai venti provenienti da Sud-Est e Nord-Est, il cui carattere “costante”, ha ispirato il motto della Nave “Constans et Indomitus“.

L’Unità è stata impostata il 26 maggio 1981 nei Cantieri Navali Riuniti di Riva Trigoso, varata il 29 Ottobre 1982 e consegnata il 7 settembre 1983. La nave è stata posta in RTD (Ridotta Tabella di Disponibilità) il 7 settembre 2016. Il suo porto di assegnazione è Taranto.

Progettata con specifiche predisposizioni per il contrasto dei sommergibili, la Nave si è dimostrata negli anni capace di assolvere un’ampia varietà di missioni:

  • difesa di convogli e altre Unità militari maggiori di interesse strategico da minaccia aerea e navale;
  • controllo e interdizione di aree e linee di traffico marittime;
  • attacchi contro Unità di superficie di partiti contrapposti e contro bersagli costieri in supporto alle operazioni anfibie;
  • contrasto alla pirateria e traffici illeciti con operazioni di Embargo;
  • evacuazione di personale non combattente da zone di conflitto;
  • ricerca e soccorso di imbarcazioni e personale in difficoltà;

Tra le ulteriori capacità esprimibili, Nave Aliseo si è dimostrata in grado di:

  • fornire capacità di Comando e Controllo a Staff di ridotte dimensioni, anche multinazionali, nella fattispecie ha recentemente ospitato in mare per un mese il Comando del Secondo Gruppo di Contromisure Mine della NATO;
  • assicurare supporto logistico e operativo a Unità minori, in particolare Cacciamine;
  • Imbarcare ed operare due elicotteri leggeri (modello AB 212) e team di protezione e sicurezza, boarding o tiratori scelti della Brigata Marina San Marco;
  • Operare con le sue due motobarche e il gommone a chiglia rigida per trasferimento uomini e mezzi e attività di supporto o soccorso a mezzi minori.

Si riportano di seguito le attività principali svolte negli ultimi due anni

  • Tirocinio Navale e Valutazione NATO delle capacità di Combattimento (aprile – giugno 2012);
  • Addestramento avanzato nazionale Amphex 2012-2 (novembre 2012);
  • Operazione Constant Vigilance (gennaio – febbraio 2013);
  • Addestramento avanzato nazionale con forze aeree della Marina e dell’Aeronautica Militare (marzo 2013);
  • Operazione Active Endeavour inquadrati nello Standing NATO Maritime Group 2 (giugno – luglio 2013);
  • Addestramento avanzato NATO Brilliant Mariner 2013 (settembre – ottobre 2013);
  • Partecipazione, quale Nave sede di Comando, allo Standing NATO Mine Counter Measures Group 2 (settembre – ottobre 2013);
  • Operazione Mare Nostrum (ottobre – novembre 2013)
  • Operazione Mare Nostrum (gennaio – febbraio 2014);
  • Partecipazione all’esercitazione internazionale NIRIIS 2014 (marzo 2014);
  • Operazione Mare Nostrum (aprile-maggio 2014);
  • Operazione Mare Nostrum (agosto 2014)

Tra le attività più importanti svolte dall’ Unità, meritano una menzione:

  • otto partecipazioni ai dispositivi Navali di reazione rapida della NATO (NAVOCFORMED, STANAVFORMED, SNMG2, SNMCMG2) dalla prima del 1986 all’ultima dell’ottobre 2013;
  • la missione internazionale “Golfo Persico 1” nel 1988 per proteggere il naviglio mercantile transitante nelle acque del Golfo Persico dagli attacchi delle Unità Navali iraniane;
  • le operazioni “Maritime Monitor” e “Sharp Fence” per assicurare il mantenimento dell’embargo di armi alla Ex-Jugoslavia nel 1992;
  • l’operazione NATO “Enduring Freedom”, lanciata in risposta degli attentati del 11 Settembre contro i Talebani in Afghanistan, svolta tra il 2002 e il 2003;
  • cinque partecipazioni all’Operazione NATO “Active Endeavour” tra il 2004 e l’estate appena trascorsa per assicurare il controllo del traffico mercantile nell’area del Mediterraneo Orientale;
  • l’Operazione “Mimosa” nei mesi di Luglio e Agosto del 2006, per contribuire all’evacuazione dei nostri connazionali in fuga dagli aspri combattimenti di scena in Libano.
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