Marina, sicurezza ed economia dell’Italia: seminario a Trieste il 2 dicembre

marina-scorta-naveRoma, 28 nov – Il 2 dicembre alle ore 11.00 l’Università degli studi di Trieste, ospiterà presso l’Aula Magna della sede di Gorizia, un seminario dal titolo “il ruolo strategico del mare per la sicurezza e l’economia dell’Italia“. Apriranno il seminario gli indirizzi di saluto del Magnifico Rettore, professor Maurizio Fermeglia e del Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani.

Il seminario sarà organizzato in due sessioni di lavoro, la prima dal titolo: “l’ambiente marittimo quale centro di gravità geopolitico e per la sicurezza dell’Italia”, la seconda sessione pomeridiana, dal titolo: “l’economia del mare: uno dei principali vettori di sviluppo”.

La situazione internazionale è caratterizzata da un precario equilibrio multipolare, a questo quadro imprevedibile ed insicuro si associa sempre più lo spostamento del centro di gravità geopolitico ed economico verso l’ambiente marittimo.

Questo è ancora più evidente per la Regione mediterranea, dove la diffusa instabilità politica, che contraddistingue la sponda sud e mediorientale, i rilevanti interessi economici connessi con le risorse energetiche, la crescente possibilità di sfruttamento del fondo marino, l’aumento della densità del traffico marittimo e la profonda trasformazione in atto del diritto marittimo internazionale, rappresentano una potenziale fonte di tensioni tra Paesi rivieraschi.

L’Italia – nazione a forte connotazione marittima – è il primo Paese in Europa per quantità di merci importate via mare; sempre via mare importa circa l’80% del petrolio necessario per il fabbisogno interno. L’occupazione nel settore marittimo è in controtendenza e dà lavoro a mezzo milione di persone, direttamente o nell’indotto, generando oltre il 3% del PIL, con un moltiplicatore economico pari a 2,9 volte il capitale investito.

In tale scenario, la difficoltà più insidiosa è rappresentata dalla generale inconsapevolezza nell’opinione pubblica della dipendenza dal mare della nostra prosperità e della nostra sicurezza; appare quindi necessario realizzare una strategia e una politica mirata ad una vera e propria rivalutazione del ruolo dell’ambiente marittimo.

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