Marina militare, operazione Libia, Cocer: «Dal governo nessun compenso aggiuntivo per gli equipaggi»

La questione verrà discussa in sede di concertazione

Roma, 1 ago – «Ancora una volta i nostri marinai sono lo strumento con cui il Governo intende ripristinare legalità e fornire supporto a Paesi in difficoltà. La necessità di predisporre un dispositivo aeronavale nazionale per l’attività di controllo e contrasto all’immigrazione illegale ed al traffico di esseri umani, vedrà la Marina Militare protagonista nel mare territoriale e nelle acque interne libiche».

E’ quanto si legge in una nota del Cocer della Marina Militare.

«Non sono certamente nuovi a questo tipo di attività i marinai italiani – prosegue la nota -, impegnati da sempre in prima linea in ambito internazionale, ma il sacrificio non è compensato nella giusta misura, e nessun supporto è dato alle famiglie che restano in attesa del ritorno dei loro congiunti».

«Riteniamo dunque opportuno anticipare che, nell’imminente attività concertativa, sarà nostra pregiudiziale porre la questione per definire in via strutturale indennità pienamente corrispondenti alle interminabili e faticose giornate trascorse in mare e nei porti esteri distanti dai propri affetti. Altresì, verrà trattata la questione relativa alla corresponsione in tempi certi di quanto previsto».

«Un caloroso saluto agli equipaggi della Marina Militare che parteciperanno alla missione in Libia, certi che ancora una volta saranno l’orgoglio di questo Paese».

Ciavarelli, Cocer: 3 euro l’ora per le missioni internazionali

«Ci risiamo! Il governo invia gli equipaggi in missioni internazionali e in acque territoriali di altre nazioni compensando il personale come in una normale esercitazione. Durante queste ultime ad esempio gli equipaggi sono sottopagati perché l’orario di lavoro viene sostituito con un compenso forfettario di soli 3 euro all’ora oltre l’orario di lavoro».

E’ quanto afferma il delegato del Cocer Marina Antonello Ciavarelli.

«Fondi sottratti alle risorse contrattuali – spiega il delegato Cocer -, quindi come se ci pagassimo da soli tali missioni. Siamo una organizzazione di volontariato o dei militari pronti a qualsiasi sacrificio?».

Rossi: assetti navali e regole d’ingaggio tratti dall’operazione “Mare Sicuro”

«Gli assetti navali impiegati saranno tratti dall’operazione Mare Sicuro pertanto si tratta di personale già addestrato per affrontare anche situazioni che hanno difficoltà operative», lo ha detto il Sottosegretario di Stato alla Difesa Domenico Rossi, in sede di discussione al Senato in commissioni riunite difesa ed esteri.

«Le regole di ingaggio saranno quelle già in atto nell’operazione Mare Sicuro. Tutte le attività si svolgeranno sulla base delle esigenze formulate dalle autorità libiche».

Stato Maggiore Difesa: nave Comandante Borsini entrata nelle acque territoriali libiche

Oggi, 2 agosto, lo Stato Maggiore della Difesa ha annunciato che nave Comandante Borsini, già impiegata nell’ambito del dispositivo dell’operazione “Mare Sicuro“, è da poco entrata nelle acque territoriali libiche, dopo aver ricevuto le necessarie autorizzazioni, facendo rotta verso il porto della città di Tripoli.

A bordo è imbarcato il nucleo di ricognizione, costituito da Ufficiali del Comando Operativo di Vertice Interforze e della Squadra Navale, che ha ricevuto il compito di condurre, congiuntamente con i rappresentanti della Marina e della Guardia Costiera libiche, le necessarie attività di ricognizione e di definire le ultime modalità di dettaglio per quanto attiene alle misure di coordinamento delle successive attività di supporto e di sostegno, che avverranno su richiesta della controparte.

 

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1 Commento

  1. Nomatter dice

    i marinai e i sottufficiali sicuramente non beccheranno una lira e, se a pensar male si fa peccato…chissà se ufficiali e ammiragli subiranno lo stesso trattamento!

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