Marina militare: nuovo intervento a protezione dei motopesca nazionali

Roma, 20 ago – Dopo l’evento del 2 agosto scorso, ancora il pronto intervento di una Unità della Marina Militare, il Cacciatorpediniere Luigi Durand de la Penne, in coordinamento con la Marina Tunisina ha portato a rapida soluzione senza conseguenze una situazione di potenziale rischio per un motopesca di Mazara del Vallo intento in attività di pesca.

Il motopesca ALISEO, nella serata di ieri, aveva infatti segnalato alla unità della Marina Militare, impegnata Campagna d’Istruzione della 2ª classe dell’Accademia Navale di Livorno e in collaborazione con il dispositivo “Mare Sicuro”, l’avvicinamento di una motovedetta non identificata alla propria posizione. Nave Luigi Durand de la Penne attivava l’intervento di un suo elicottero ed iniziava l’avvicinamento alla posizione del motopesca alla massima velocità. Contemporaneamente venivano avviate le comunicazioni con le autorità diplomatiche italiane a Tunisi e la Centrale Operativa della Marina Militare tunisina.

Queste azioni hanno permesso di chiarire la situazione e come conseguenza la motovedetta si è allontanata dalla zona.

L’evento conferma l’efficacia del dispositivo navale della Marina militare nel Mediterraneo centrale quale strumento per la tutela degli interessi e delle attività produttive nazionali in piena collaborazione con le autorità dei Paesi rivieraschi.

Al termine dell’attività, Nave Luigi Durand de la Penne ha ripreso la Campagna d’istruzione degli allievi Ufficiali 2ª classe che terminerà a Livorno il prossimo 23 settembre, insieme a Nave Amerigo Vespucci, Nave Palinuro e alle unità a vela minori della Marina Militare tutte impegnate nell’addestramento del personale della Forza Armata

Approfondimenti

Nave Durand de La Penne

Varata il 20 ottobre 1989 e consegnata alla Marina Militare il 18 marzo 1993, il suo motto è: “Utique vince” (“Dovunque vince”).

Nata inizialmente con il nome Animoso, nel 1992 il Capo di Stato Maggiore della Marina Militare decise di intitolare l’Unità all’Eroe della seconda guerra mondiale Luigi Durand de la Penne, scomparso il 17 gennaio dello stesso anno, diventando la prima Unità con questo nome.

Luigi Durand de la Penne è stato decorato di Medaglia d’Oro al Valor Militare per l’eroica azione compiuta nel 18-19 dicembre 1941. La missione consisteva nel forzare la base inglese di Alessandria d’Egitto con dei mezzi d’assalto (maiali) e nell’affondare il maggior numero possibile di unità presenti in rada. I mezzi d’assalto furono rilasciati a brevissima distanza dalle ostruzioni dal sommergibile Scirè, al comando del Tenente di Vascello Junio Valerio Borghese.

Dal 12 luglio 1996 al 4 aprile 1997 l’Unità ha partecipato alla campagna denominata “Periplo del mondo – Distant Oceans” visitando 34 porti esteri e percorrendo in totale 51027 miglia.

Accademia Navale di Livorno

L’Accademia Navale sorse a Livorno il 6 novembre 1881 dalla fusione delle Scuole della Marina di Genova e di Napoli, ereditate con l’Unità d’Italia, per volontà dell’allora Ministro della Marina Ammiraglio Benedetto BRIN. Questi raccogliendo l’auspicio del Conte Camillo Benso di Cavour propugnò la creazione di un’ unica scuola per l’istruzione e l’educazione dei giovani Ufficiali, a Livorno – sede ideale per la sua posizione geografica – presso gli ex lazzaretti di San Jacopo e San Leopoldo. Il primo Comandante dell’Accademia Navale fu il Contrammiraglio Andrea del Santo.

Durante l’ultima Guerra, nel luglio del 1943, l’Accademia Navale dovette abbandonare, a causa dei bombardamenti, la sede di Livorno decentrandosi a Venezia. Due mesi dopo, nei giorni immediatamente seguenti all’armistizio, si trasferì a Brindisi nella sede del Collegio Navale fino al 5 luglio 1946 data in cui l’Accademia Navale rientrava a Livorno.

La prima Bandiera con emblema repubblicano, fu consegnata formalmente il 4 dicembre 1948 dal Presidente della Repubblica Luigi EINAUDI.

L’Accademia Navale, ricevette la bandiera d’Istituto nel 1906. Il Re Vittorio Emanuele Il la consegnò nelle mani del Comandante dell’Istituto, incarico ricoperto dall’allora Capitano di Vascello THAON di REVEL, colui che sarebbe stato l’artefice della vittoria sul mare durante il successivo primo conflitto mondiale.

Operazione Mare Sicuro

Varata dal Governo a seguito dell’aggravarsi della crisi libica. Dal 12 marzo 2015 è stato quindi schierato, in un’area di circa 80.000 km2 collocata nel Mediterraneo centrale, un dispositivo aeronavale con il compito di rafforzare quanto già in atto da parte delle navi della Marina Militare che operano nell’area al fine di assicurare la tutela degli interessi nazionali mediante la protezione delle linee di comunicazione, dei navi commerciali, della flotta peschereccia italiana e delle fonti energetiche strategiche d’interesse nazionale e la sorveglianza delle formazioni jihadiste in applicazione della legislazione nazionale ed accordi internazionali vigenti. Tale attività riveste una importanza fondamentale in un contesto come quello italiano fortemente dipendente dai traffici marittimi e dalla sicurezza sul mare.

Il dispositivo Mare Sicuro consente, al contempo, l’intervento in sicurezza dei mezzi impegnati in eventi di ricerca e soccorso mentre, su richiesta del centro di coordinamento del Comando Generale della Capitanerei di Porto – Guardia Costiera (IMRCC), le Unità della Marina Militare possono essere chiamate anche a svolgere attività di soccorso, in ottemperanza agli obblighi previsti dalla normativa internazionale.

Vigilanza Pesca (ViPe)

Dal 1959 la Marina Militare assicura la presenza navale continua (365 giorni l’anno) nelle acque internazionali dello Stretto di Sicilia interessate maggiormente alle attività di pesca delle flotte pescherecce siciliane. La Vigilanza Pesca (Vi.Pe.) ha il compito di assicurare il libero esercizio dell’attività di pesca dai pescherecci nazionali, in acque internazionali, nel pieno rispetto delle leggi nazionali vigenti.

Le aree di gravitazione dei pescherecci, in relazione alla loro pescosità, sono mediamente porzioni di alto mare prospicienti alle coste tunisine e libiche. Alla ViPe partecipa una nave, pattugliatore d’altura o corvetta, continuativamente in mare, che assicura la sorveglianza dell’intera area di operazioni posta nello Stretto di Sicilia, tra le Isole Pelagie e la Tunisia.

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