Marina militare: la Grande Guerra attraverso la ricerca dei relitti

Affondamento-Santo-StefanoRoma, 10 giu – In occasione dell’inizio delle commemorazioni internazionali per il Centenario della Prima Guerra Mondiale, la Marina Militare prenderà parte ad un progetto di ricerca e investigazione del patrimonio storico subacqueo della Grande Guerra.

Scopo del progetto, portato avanti di concerto con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali Mibact – Direzione Generale Antichità, con la redazione di Linea Blu e con TG1 Storia, ricordare e valorizzare le operazioni navali nelle acque italiane durante la Grande Guerra partendo da un’ampia ricerca negli archivi storici della Marina Militare. Le indagini saranno condotte congiuntamente da personale specializzato della Marina Militare e da archeologi subacquei del MiBACT in concomitanza delle normali attività di controllo degli accessi ai porti italiani condotte dalla Forza Armata.

La Marina fornisce un prezioso contributo alla conoscenza e salvaguardia del patrimonio nazionale che rievoca gli avvenimenti navali di cui la Marina è stata protagonista durante la Grande Guerra. Tale attività si inquadra nell’ambito dell’accordo di collaborazione tra Marina e Mibact, per la ricerca archeologica e rientra nella vocazione e preparazione dual use dei mezzi e del personale della Marina Militare.

Il risultato della ricerca sarà divulgato al grande pubblico nell’ambito della trasmissione Linea Blu che dedicherà alla “Grande Guerra sul mare” spazi di approfondimento all’interno della regolare programmazione e degli speciali. [Nella foto l’affondamento della Corazzata austriaca “Szent Istvan” (Santo Stefano), nel 1918, nella piccola isola di Premuda, ad opera dei MAS “15” e “21” al comando del Capitano di Corvetta Luigi Rizzo]

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