Marina: De Giorgi, grazie agli equipaggi impegnati nell’operazione Mare Nostrum

de-giorgi1Roma, 21 mar – «Sento il dovere di esprimere la mia gratitudine per il personale delle navi e degli aeromobili della Marina, della centrale operativa della Squadra Navale, della Capitaneria di Porto, dell’Aeronautica Militare, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che sono riusciti, con silenziosa abnegazione ed estrema professionalità, a fronteggiare così efficacemente l’emergenza immigrazione soccorrendo nelle ultime 48 ore oltre 3.000 emigranti».

Lo afferma il Capo di stato maggiore della Marina militare, ammiraglio Giuseppe De Giorgi, in una nota.

«Esprimo inoltre – prosegue De Giorgi – un sincero ringraziamento agli operatori della Polizia di Stato, al personale specialista volontario della Fondazione Francesca Rava N.P.H. Italia e Cisom (Corpo Italiano di Soccorso Ordine di Malta) che hanno operato a bordo delle nostre navi condividendo i disagi dell’imbarco».

I “fronti” su cui opera la Marina sono numerosi, ed è il caso di ricordare la Campagna Navale “Il Sistema Paese in movimento” attualmente in corso. Si è conclusa infatti il 18 marzo la sosta in porto a Dakardel 30° Gruppo Navale (portaerei Cavour, rifornitrice di squadra Etna e fregata Bergamini) giunto in Senegal lo scorso 15 marzo.

Marina-DAKAR«Il vostro scalo a Dakar, offre a questa città un espressivo contributo di bellezza e di bontà sia per la prestanza – e lasciatemi dire – per l’imponenza di questa magnifica Portaerei e delle navi che la accompagnano, sia perché vi fate prossimi, con iniziative benefiche a tanti bambini bisognosi e tanti fratelli sfortunati. Sono tutte realtà luminose che non si improvvisano, ma che sono frutto di un lungo percorso di preparazione, fatto di scelte coraggiose, creatività, sacrifici e fatica», ha affermato il Nunzio Apostolico in Senegal, Mons. Montemayor, nel corso dell’omelia della Santa Messa domenicale celebrata a bordo di nave Cavour.

Due i siti per l’infanzia individuati con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Senegal, il centro d’accoglienza per bambini disagiati Ginndi e l’orfanotrofio Le pouponniere, dove gli uomini e le donne del 30° Gruppo Navale hanno voluto mettere il proprio tempo libero e la propria professionalità al servizio della comunità locale cimentandosi in pitturazioni e ripristino di impianti idraulici ed elettrici nonché realizzando fasciatoi e ripiani nelle officine di nave Etna. In aggiunta sono stati forniti una sterilizzatrice professionale, due boiler, un forno ed un frigorifero.

Inoltre, un team sanitario di bordo, costituito da 4 ufficiali medici, un ufficiale veterinario, uno psicologo e da 4 sottoufficiali infermieri, nonché un ufficiale medico del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e 7 infermiere volontarie della Croce Rossa Italiana, si è recato presso la Scuola Antonio Carovani ed il Villaggio di Yene ed ha prestato assistenza medica effettuando 370 visite mediche, in maggioranza a donne e bambini, svolgendo attività veterinaria, disinfestando ambienti interni ed esterni, nonché fornendo medicinali di primaria necessità e nozioni teorico-pratiche di pronto soccorso.

Le navi del 30° Gruppo Navale, che hanno lasciato l’Italia il 13 novembre scorso, proseguiranno la navigazione per Casablanca, in Marocco, dove giungeranno il 22 marzo.

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