Marina: contrabbando di sigarette su una nave militare. La Procura: «Capitaneria di Porto estranea ai fatti»

ROMA – «In merito alle notizie diffuse dalle testate giornalistiche aventi ad oggetto il sequestro, in data 16 luglio 2018, nel porto di Brindisi, di un grande quantitativo di tabacco di contrabbando a bordo della nave militare CAPRERA, si evidenzia che, contrariamente a quanto si legge in quelle notizie, il personale della Capitaneria di Porto di Brindisi è del tutto estraneo ai fatti».

E’ quanto si legge in una nota della Procura della Repubblica di Brindisi a firma del Procuratore Antonio De Donno.

«Il personale della Capitaneria di Porto di Brindisi – prosegue la nota – è stato il primo organo di Polizia Giudiziaria delegato dalla locale Procura della Repubblica a svolgere indagini sul trasporto a bordo della nave del tabacco di contrabbando».

«Unitamente al personale della Guardia di Finanza, la Capitaneria di Porto ha provveduto al sequestro penale del tabacco di contrabbando ed all’inoltro della conseguente comunicazione di notizia di reato alla locale A.G».

«Il tabacco – conclude la nota -, dopo essere stato sottoposto a sequestro penale, è stato trasferito, con automezzi in dotazione alla Capitaneria di Porto, nel luogo in cui avrebbe dovuto rimanere in sequestro».

La precisazione della Procura si è resa necessaria dopo la notizia del sequestro, diffusa dal programma “Le Iene”, nella quale si ipotizzava un coinvolgimento della Capitaneria di Porto.

Anche la Marina militare, con una propria nota, fa sapere che nave Caprera, «di rientro dall’Operazione Nauras in Libia (durante la quale l’Unità ha fornito, nell’ambito delle attività di Maritime Capacity Building, supporto tecnico alla Guardia Costiera ed alla Marina Militare Libica), a seguito di attività di controllo disposta dal Comandante dell’Unità stessa, vennero rinvenuti degli scatoloni contenenti tabacchi lavorati esteri».

«Della scoperta – sottolinea la Marina – furono prontamente informate le Autorità Giudiziarie Militari (Procura di Napoli) e Ordinaria (Procura della Repubblica di Brindisi) ed il 16 Luglio, il personale della Sezione Polizia Marittima e Difesa Costiera della Capitaneria di Porto e Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi, delegati dalle Procure adite, effettuarono, unitamente al Comando dell’Unità, il sequestro dei tabacchi rinvenuti».

«Le indagini – si legge – sono tutt’ora in corso e la Marina Militare, nel confermare la massima collaborazione con le Autorità Giudiziarie, ha anche avviato una inchiesta sommaria interna, significando l’intendimento di perseguire anche disciplinarmente gli eventuali responsabili».

Insomma, dalle precisazioni diffuse dalla Procura e dalla Marina, emerge un quadro completamente diverso da quello diffuso da “Le Iene” le quali, tra l’altro – in maniera discutibile – insinuano che il contrabbando di sigarette scoperto potrebbe essere «una forma di “compenso” per aver magari chiuso un occhio sul passaggio di qualche imbarcazione di scafisti».

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