Marina, amm. De Giorgi: in mare eccesso di enti che si sovrappongono

de-giorgi2Razionalizzare la presenza dello Stato. Civitavecchia, 30 mag – In mare c’è ”un eccesso di enti che si sovrappongono” ed occorre dunque ”razionalizzare la presenza dello Stato”, dando vita ad una ”sinergia più reale” che di facciata, che consenta di fare meglio, spendendo meno. Lo ha detto il capo di Stato maggiore della Marina, Giuseppe De Giorgi, nel suo intervento durante la cerimonia di avvicendamento al vertice della Guardia costiera.

L’ammiraglio De Giorgi (che ha sottolineato anche la necessità di ”recuperare la normale dinamica delle retribuzioni del personale, specie quello più giovane”), ha parlato della ”importanza fondamentale del ruolo svolto dalle Capitanerie di porto per tutelare gli interessi nazionali, il benessere e la prosperità della nazione, che dipendono in grandissima parte dal mare”. Un mare, il Mediterraneo, ”che rappresenta solo l’1 per cento dei mari del globo, ma nel quale transita più del 25% del traffico mercantile mondiale” e che deve essere difeso ”come difendiamo la nostra democrazia, come difendiamo l’integrità del territorio”. In questo contesto, alla flotta della Marina militare e alla Guardia costiera sono riservati ”compiti immani”, ha detto l’ammiraglio De Giorgi, che però non potranno essere svolti appieno in futuro ”senza una reale razionalizzazione della presenza dello Stato in mare, dove oggi operano molte amministrazioni, a volte con duplicazioni e con un impiego di risorse che può essere meglio ottimizzato attraverso una sinergia più reale, fatta meno di buoni intenti e più di fatti”.

Ad esempio, ha ricordato l’ammiraglio, ”è inderogabile” che i dati radar raccolti dalle varie amministrazioni vengano concentrati in una centrale interforze”. Insomma, ad avviso del capo di Stato maggiore della Marina, oggi c’è ”un eccesso di enti che si sovrappongono”, e questo non è positivo nè da un punto di vista economico, nè dell’efficacia dell’azione svolta, tenendo anche conto ”di cosa significa una minaccia asimmetrica portata a un nostro porto, o la perdita del carico di una petroliera in un mare piccolo come il nostro”. ”Si deve mettere a sistema tutto questo – ha concluso De Giorgi – allo scopo di migliorare il servizio alla collettività e di risparmiare risorse, senza che nessuno tema di perdere rendite di posizione”. (ANSA)

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