Libia: navi da guerra italiane nei pressi delle nostre coste. La Difesa: “falso”

flotta-marina1-560Roma, 1 nov – Il governo libico di Tobruk ha condannato “con fermezza” la violazione delle proprie acque territoriali “dopo l’ingresso ieri di tre navi da guerra italiane nei pressi delle coste di Bengasi, a Daryana”, circa 55 km a est della città.

Il governo libico minaccia che “non esiterà a ricorrere a tutti i mezzi che gli consentano di proteggere le sue frontiere e la sua sovranità territoriale”. Tobruk, quindi, invita l’Italia “a rispettare i trattati firmati tra i due Paesi” ed afferma che “l’ingresso delle navi italiane come un atto contrario a tutti gli accordi internazionali ratificati dall’Onu”.

L’aviazione libica, secondo quanto si apprende, ha fatto decollare ieri in tarda serata i suoi caccia militari per “monitorare l’attività delle navi da guerra italiane”; ad affermarlo è il capo di Stato maggiore libico, Saqr Geroushi, citato dai media locali.

Una nota del Gabinetto del Ministro della Difesa italiano però respinge ogni accusa. “La notizia diffusa stamane da fonti libiche circa la presenza ieri di tre navi italiane nelle acque territoriali libiche è falsa”, ed aggiunge che “Tutte le navi militari italiane presenti nel Mediterraneo operano in acque internazionali rispettando i limiti stabiliti dai trattati”.

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