Fucilieri, Cocer Marina: «La musica è cambiata, la loro pazienza è agli sgoccioli»

latorre-girone-india1Roma, 3 giu – «I nostri Fucilieri sono stanchi: per essere stati ignorati a lungo, per essere stati usati, per le promesse non mantenute, per le famiglie lontane, per una situazione che non trova sbocco».

Inizia così una nota diffusa dal Consiglio centrale di Rappresentanza della Marina militare.

«Il collegamento video di ieri con l’India – affermano i delegati – è stato eloquente e siamo convinti che più passerà il tempo e peggio sarà. Il Cocer Marinaper l’ennesima volta si fa portavoce del personale rappresentato chiedendo una risposta rapida e adeguata alla richieste di Salvatore e Massimiliano: tornare a casa con onore!».

«Come non tenere conto, inoltre, della solidarietà espressa ai nostri Fucilieri dagli italiani durante la cerimonia del 2 giugno, i fragorosi applausi e le manifestazioni di vicinanza a chi vestiva la divisa della Marina Militare, sono segnali che il Governo non può e non deve ignorare. Il Presidente del Consiglio chiede continuamente a tutte le componenti del Paese senso di responsabilità, cambio di passo, consapevolezza della situazione, oggi il Cocer Marina lo chiede a Lui».

«Metta in campo concretamente il suo entusiasmo e la sua energia per portare a casa i nostri ragazzi – conclude la nota».

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