Fincantieri: non si tocchino fondi destinati alle Fregate “FREMM”. SMD smentisce

FREMMRoma, 1 apr – «Non si tocchino i fondi stanziati con la legge di Stabilità per il programma per le fregate Fremm e il ministro della Difesa Roberta Pinotti si attivi in tal senso».

Lo chiede il leader della Uilm ligure Antonio Apa in una nota.

«La legge di Stabilità dello scorso dicembre – scrive – ha stanziato i fondi necessari per l’attivazione della tranche relativa per la nona e decima Fremm a completamento del progetto italo/francese. Fincantieri ha la necessità di pianificare dal punto di vista industriale queste due unità in attesa delle nuove navi della legge navale. Nei vertici delle forze armate qualcuno si diletta a trasferire queste risorse nell’ambito di un fantomatico sviluppo di un progetto avveniristico per un nuovo blindato denominato VBM. Insomma ci troviamo di fronte a idee …… brillanti, che produrrebbero carta su carta sottraendo risorse a quanto già stabilito per il completamento delle Fremm. Ma si rendono conto questi signori – attacca Apa – che il mancato completamento delle Fremm darebbe non solo un impatto economico negativo per Fincantieri, e priverebbe l’azienda del necessario ponte produttivo prima della legge navale ma soprattutto creerebbe un vuoto lavoro per 500 lavoratori senza contare l’indotto». «Al Ministro della Difesa, Pinotti – conclude – chiediamo esplicitamente di dirimere rapidamente questo contrasto che è nelle sue prerogative al fine di evitare un vuoto produttivo nei cantieri».

In serata però arriva la secca smentita dello Stato maggiore Difesa.

«Lo Stato Maggiore della Difesa precisa che – si legge in una nota -, in merito a quanto affermato dal Segretario Generale della Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici di Genova, Antonio Apa, non c’è in atto nessun trasferimento di risorse dal Programma FREMM (Fregate Europee Multi-Missione) al programma VBM (Veicolo Blindato Medio “Freccia”).

«Le Forze Armate – prosegue lo Stato maggiore -rispettano pienamente le leggi e si aspettano, da chi ricopre incarichi di responsabilità, una maggiore attenzione e accuratezza nella diffusione di informazioni prive di ogni fondamento. In tal senso si precisa che il Veicolo Blindato Medio “Freccia” non è un progetto avveniristico, bensì un mezzo che è stato introdotto in servizio del 2009 ed ha operato in Afghanistan nell’ambito dell’Operazione ISAF, a partire dal 2010, contribuendo a migliorare la protezione dei nostri uomini e donne e a salvare molte vite.


FREMM, (dall’Italiano Fregate europee multi-missione o dal francese Frégates européennes multi-missions), è la sigla che identifica una nuova generazione di fregate, denominate in Francia Classe Aquitaine ed in Italia Classe Bergamini, frutto di un progetto congiunto tra Italia, tramite Orizzonte Sistemi Navali[3] (Società di ingegneria navale, costituita da Fincantieri e da Finmeccanica) e Francia, tramite Armaris (di proprietà DCNS e Thales). Il progetto FREMM segue la logica di collaborazione tra le industrie della difesa italiane e francesi già sperimentato con la realizzazione del programma Orizzonte. La prima unità di questo tipo, l’Aquitaine, è stata varata il 4 maggio 2010 ed è entrata in servizio nel 2012. La prima della Classe Bergamini, la fregata Carlo Bergamini, è stata varata il 16 luglio 2011 nel Cantiere navale di Riva Trigoso e consegnata alla Marina Militare Italiana il 14 luglio 2012.

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