Crisi marò San Marco: colpi partiti da una nave greca

marina-san-marcoRoma, 21 feb – L’armatore Olympic Shipping & Management S.A. – proprietario del mercantile greco Olympic Flair – ha confermato ufficialmente alla Marina militare italiana che la nave battente bandiera ellenica ha subito un attacco di pirateria il 15 febbraio scorso, non lontano dalla costa indiana, nello stesso giorno in cui sono stati uccisi due pescatori indiani. Lo riferiscono a Tmnews fonti qualificate.

L’informazione è stata confermata anche dall’Icc Commercial Crime Services, sezione anti-crimine dell’International Chamber of Commerce. “La Guardia costiera indiana, l’autorità portuale di Kochi e l’autorità coordinatrice del Search and Rescue la MRCC (Maritime Rescue Coordination Centre) di Mumbai erano stati allertati e informati, ma quando è stato chiesto loro se avessero ricevuto informazioni di attacchi di pirati avvenuti nella loro area (in India) hanno assolutamente negato e detto che mai in India si erano verificati attacchi di pirateria”, è stato riferito.

La nave greca Olympic Flair è molto simile alla Enrica Lexie, il mercantile italiano che ha a bordo il personale del Reggimento San Marco, accusato dalle autorità indiane di avere aperto il fuoco e di aver ucciso due pescatori locali. Al momento in cui ha subito l’attacco di pirateria, il mercantile ellenico si trovava alla fonda. E in effetti, i riporti degli stessi pescatori hanno riferito di essere stati colpiti “da spari a circa due miglia nautiche dalla costa”. Una coincidenza che lascia pensare come i pescatori fossero davvero stati oggetto di colpi d’arma da fuoco, partiti però da una nave diversa da quella italiana. (Tmnews)

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