Guardia Costiera: riunione al Comando Generale tra il Cocer ed i Cobar alla presenza dell’Amm. Melone

Roma, 22 nov – (di Antonello Ciavarelli) Lo scorso 16 novembre si è tenuto presso il Comando Generale della Guardia Costiera, un incontro molto atteso con i delegati di rappresentanza della Base e il Consiglio Centrale di Rappresentanza (Co.Ce.R.). La circostanza è stata data dalla concertazione economico/normativa in atto, ed è stato uno dei vari incontri che il Co.Ce.R. sta avendo con i Comandi più importanti della Marina Militare.

Nonostante siano passati quasi 4 mesi presso il Ministero della Funzione Pubblica, non vi è ancora stato un secondo incontro. Contestualmente si sono illustrate le proposte del Comparto Difesa circa gli aspetti economici ed in particolare l’idea di concentrare in un’unica soluzione gli 85 euro mensili, unitamente al F.E.S.I. (Fondo Efficienza). Ciò al fine di raggiungere una dignitosa cifra fissa e continuativa.

Un’altra ipotesi a cui si sta lavorando è il superamento delle indennità Forfettarie riconoscendo le ore di lavoro effettivamente prestate compensando le eccedenze lavorative con lo straordinario e le indennità di servizi esterni e notturni da decenni già riconosciti alle Forze di Polizia.

Si è evidenziata la necessità di mettere in pratica, in tutti i Comandi, la circolare sulle Armi al fine della tutela del personale; i riflessi sulla condizione militare della politica dell’impiego; la necessità di alloggi; il superamento dei compensi forfettari che mortificano l’alta professionalità che il personale esprime in tutte le sedi e, soprattutto, l’esigenza di un aumento di personale e il riconoscimento dello status di Pubblica Sicurezza almeno contestualmente alle funzioni di Polizia Giudiziaria. Inoltre è molto sentita da tutti (nessuno escluso) l’esigenza di una Rappresentanza a livello Centrale proprio in considerazione della dipendenza funzionale dal Ministro delle Infrastrutture. Infine si è parlato della necessità di un equilibrato riconoscimento dell’attività premiante su tutto il territorio nazionale e riguardo tutte le attività svolte.

Si è evidenziata anche la necessità di aumentare gli incontri ed i confronti soprattutto nel periodo di Concertazione alla stessa stregua delle altre Forze Armate.

Al termine è intervenuto il Comandante Generale, Ammiraglio Enzo Melone, molto attento alla Rappresentanza militare, il quale ha spiegato che è in fase di attuazione il decreto sugli alloggi, che vi è attenzione sull’applicazione della circolare sull’uso delle armi e sulla necessità di aumento di personale. Nell’immediato si recupereranno circa 140 graduati in 2 anni. Circa l’impiego, ha autorizzato un confronto con il Reparto personale e il Co.Ce.R.. Infine l’attenzione del Comandante Generale si è ulteriormente concretizzata con l’ulteriore convocazione entro il mese di gennaio al fine di coinvolgere tutta la base per l’importante attività concertativa.

L’auspicio è che in questo termine di legislatura il Ministro delle Infrastrutture, Graziano Del Rio, si adoperi affinchè al personale possa finalmente essere riconosciuto lo status di pubblica sicurezza e faccia si che si giunga ad un aumento deciso del personale così come più volte richiesto con varie delibere. Inoltre si spera che, per lo stesso personale, vengano riconosciute le giuste retribuzioni a partire dal pagamento completo delle ore di straordinario, che oggi sono pagate solo parzialmente o addirittura forfettizzate con misere 3 euro all’ora oltre l’orario di lavoro.

Ciò che è emerso è il bisogno di dignità e concreta attenzione da parte delle Istituzioni per quel personale della cui professionalità l’Italia non può più farne a meno.

Completamento opposto è ciò che si è vissuto il 22 novembre presso il Comando in Capo della squadra navale (CINCNAV).

Si auspicava una partecipazione numerosa ed una accoglienza particolare in considerazione delle tante decine di mail che arrivano al COCER. Tali mail evidenziano una condizione morale, professionale ed economica al limite, anche a causa dei pagamenti forfettari (3 euro all’ora oltre l’orario di lavoro), che arrivano in ritardo a causa del nuovo fallimentare sistema stipendiale. Viceversa nelle missioni internazionali le altre Forze Armate godono del trattamento cosiddetto “contingentato”.

Presenti, purtroppo, solo tre “tecnici” per preparare la sala per l’incontro. Ma il personale è stato adeguatamente avvisato? Gli “Elementi di Organizzazione” si sono attivati al fine di mettere in condizione il personale della sede di partecipare? Eppure gli stimoli che ci arrivano dalle Unità Navali sono molti. Del Comandante in Capo, ammiraglio di Squadra Marzano, si è avuta invece solo indirettamente notizia di impegni, quindi non vi è stata la possibilità neanche di un saluto. Dispiace perché, da parte dell’attuale Capo di Stato Maggiore Ammiraglio Girardelli, viceversa, vi è attenzione nei confronti della Rappresentanza Militare.

Ciò sicuramente non farà demordere il Co.Ce.R. dall’assolvimento del proprio dovere, al fine di tutelare la condizione morale del personale di bordo che è il cuore della Marina Militare.

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