Rio 2016: dopo 36 anni l’Italia conquista il podio nella lotta libera. Merito di un Caporale dell’E.I.

Caporale-Frank-ChamizoRoma, 22 ago – Le due riprese a tre minuti più importanti della storia del Caporale Frank Chamizo, in un combattimento senza sconti contro l’americano Frank Aniello Molinaro, regalano all’Italia una importante medaglia di bronzo portando il totale italiano a quota 27. Era dalle olimpiadi di Mosca del 1980 che l’Italia non conquistava una medaglia nella lotta libera. L’ultima, e anche unica, è stato l’oro vinto da Claudio Pollio nella categoria 48 kg stile libero.

Il Generale di Corpo d’Armata Danilo Errico, Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, facendosi portavoce di tutti i militari italiani che hanno tifato per il campione cubano naturalizzato italiano, si compiace con il giovane Caporale del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito Frank Chamizo per la storica medaglia di bronzo conquistata con tenacia, forza e coraggio.

Frank Chamizo, campione del mondo in carica, è partito da favorito. Il 24’enne atleta cubano, ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2015 e ha deciso di entrare a fare parte del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito nel settembre dello stesso anno superando le prove di ammissione del 14 concorso Volontari in Ferma Prefissata di 4 anni riservato agli atleti.

Nello stesso anno per la nazionale italiana ottiene l’oro ai mondiali di Las Vegas e l’argento ai Giochi europei di Baku, categoria 65 kg. Nel 2016 ottiene l’oro agli europei di Riga e si qualifica per le Olimpiadi di Rio 2016.

La medaglia di oggi del campione cubano, conferma come lo sport militare sia il “modello sportivo italiano” costituendo uno dei punti di forza dello sport nazionale di élite. Il Caporale Chamizo dimostra come, attraverso il reclutamento e la successiva gestione degli atleti di interesse nazionale, i gruppi sportivi “con le stellette” supportano e sostengono in maniera determinante lo sviluppo e la crescita dello sport italiano.

Successi sportivi come questo esaltano la dedizione alla fatica e la concentrazione che ogni giorno, le donne e gli uomini dell’Esercito, offrono per conseguire i propri obiettivi di servizio, sia in campo sportivo sia in campo operativo, responsabilmente e con spirito di sacrificio. Il trionfo sportivo degli atleti militari evidenzia risolutezza e vitalità diffuse tra il personale in servizio, normalmente spese nell’assolvimento dei compiti operativi quotidiani.

La 28’esima medaglia italiana, al collo di un atleta dei Gruppi Sportivi Militari rappresenta la punta dell’iceberg della grande e profonda abnegazione che quotidianamente tutti i militari dell’Esercito offrono in servizio e per servizio. Il riconoscimento olimpico ai nostri militari esalta la seria e generosa passione che caratterizza il personale dell’Esercito nelle attività operative quotidiane.

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