Esercito: dai pettini alle mimetiche, si svende per fare cassa

vendita-abbigliamentoVenezia, 30 dic – Dalle cucine da campo inutilizzate, alle tute mimetiche mai indossate. In tempi di crisi anche l’Esercito prova a far cassa, e svende in una gara a licitazione privata, come fara’ il Comando logistico Nord di Padova, i kit da recluta e le altre dotazioni militari rimaste nei magazzini. Diversi i lotti, tra cui il piu’ cospicuo e’ rappresentato da berretti da combattimento, guanti, fregi e cappelli per un prezzo base di 113 mila 140 euro. Chi e’ interessato all’acquisto – riferisce ‘L’Arena’ di Verona – dovra’ presentare domanda di partecipazione entro il 30 gennaio 2010. Gran parte del materiale si trova stoccato nel Centro rifornimenti di Ca’ di David, a Verona. Tra i pezzi in grigioverde che ditte e privati potrebbero portarsi a casa anche alcune cucine rotabili da campo, da 125 o 200 razioni, a un prezzo base di 7.600 euro. Poi vi sono migliaia di kit da recluta, mai usati perche’ forse si e’ assottigliato nel tempo il numero di giovani che hanno scelto la leva volontaria. I negozi che trattano l’abbigliamento militare potrebbero inoltre essere interessati ad acquistare a poco prezzo bacinelle e fazzoletti verde oliva, ma anche pettini, controspalline e sotto tacchi. (ANSA)Aggiungi un commento

 

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