Afghanistan:arrivano i “Lince” rinforzati,ma i militari sono perplessi

lince-torrettaKABUL, 7 ott – Le prime otto torrette blindate da sistemare sui Lince, i mezzi in dotazione ai militari italiani in Afghanistan, sono arrivate ad Herat

: l’obiettivo e’ fornire una maggiore protezione al mitragliere in ‘ralla’, il piu’ esposto, ma a fronte di questo vantaggio ci sono anche alcuni svantaggi che i vertici militari hanno da subito prospettato al ministro della Difesa, Ignazio La Russa. Che, oggi a Kabul, afferma: ”Noi i Lince rinforzati li abbiamo mandati; il loro impiego sara’ a discrezione dei comandanti sul terreno”. I Lince con la nuova torretta hanno il baricentro piu’ alto e quindi possono ribaltarsi piu’ facilmente, ha spiegato nel corso di un briefing il colonnello Aldo Vizzo, comandante del contingente italiano a Kabul. Un rischio dovuto anche al peso della torretta: 320 chili. Se poi si guarda alla versione ‘remotizzata’ del mezzo, con il mitragliere che aziona l’arma in torretta dall’interno con una sorta di joystick, il rischio e’ quello di non accorgersi degli ordigni e degli altri pericoli lungo la strada: ”l’uomo fuori in torretta e’ insostituibile”, dice Vizzo.

Tutto questo fa dire al ministro La Russa: ”Noi abbiamo gia’ fatto arrivare i primi mezzi con la torretta rinforzata. Questi mezzi verranno utilizzati a discrezione dei comandanti, i quali sanno che il vecchio Lince (che loro chiamano san Lince) in moltissimi casi, per la sua maneggevolezza e di uso preferibile a quello rinforzato che abbiamo mandato”. ”A noi toccava dare la possibilita’ della scelta, dell’opzione: a loro – ha aggiunto – il compito del miglior utilizzo, tenendo conto che sono i migliori soldati che noi abbiamo, che si sono fatti chiaramente onore qui in Afghanistan”. La polemica sulla protezione dei Lince era divampata nei mesi scorsi, in particolare dopo l’uccisione del caporal maggiore Alessandro Di Lisio, che si trovava proprio in torretta. Anche nell’attentato dello scorso 17 settembre, nel secondo mezzo coinvolto a rimanere ucciso e’ stato soltanto il mitragliere che sporgeva dalla botola che si apre sul tetto del mezzo. Proprio i familiari di quest’ultimo avevano sollecitato una maggiore protezione dell’uomo in torretta, ricordando che il primo a far presente questa esigenza era stato, con una lettera aperta, lo stesso militare caduto. (Ansa)Aggiungi commento

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