C-130 caduto: La procura di Pisa, molto probabile errore umano

c130cadutoLe ultime parole del pilota: “non lo tengo, non lo tengo”. Pisa, 7 gen – ”E’ stato molto probabilmente un errore umano a determinare il disastro aereo. Almeno questo è l’orientamento delle perizie che comunque sono ancora in corso”. Lo ha detto il procuratore pisano Ugo Adinolfi commentando lo stato delle indagini sull’incidente aereo avvenuto durante un volo di addestramento nell’aeroporto militare di Pisa il 23 novembre scorso, quando un C-130J dell’aeronautica militare precipitò subito dopo il decollo dalla base della 46/ma aerobrigata. In quell’incidente morirono cinque avieri. ”Abbiamo elementi sufficienti per ritenere che questa sia l’ipotesi più probabile – ha aggiunto Adinolfi – e le indagini si chiuderanno presto”. Oltre agli accertamenti tecnici, che fin da subito avrebbero escluso malfunzionamenti del velivolo, a suffragare questa ipotesi c’è anche l’esame delle due scatole nere recuperate subito dopo l’incidente. In quella che registra le frasi pronunciate dal pilota e dal comandante del volo si sentono le parole ”Non lo tengo, non lo tengo” riferite proprio alla perdita del controllo del velivolo subito dopo la fase di decollo. La scatola nera che registra invece i dati tecnici dell’aereo non ha fornito alcuna indicazione circa eventuali difetti del velivolo. (ANSA)

Flipboard

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.