Riciclaggio di gasolio libico: coinvolti miliziani libici armati, società maltesi e impresa italiana. 6 arresti

Ricercati 3 libici

Catania, 18 ott – I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, con la collaborazione del Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (SCICO), a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea e in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, hanno eseguito 6 arresti (3 in carcere e 3 ai domiciliari) nei confronti dei promotori, organizzatori e partecipi di un’associazione a delinquere internazionale dedita al riciclaggio di gasolio libico illecitamente sottratto dalla raffineria libica di Zawyia (a 40 km ovest di Tripoli), trasportato via mare in Sicilia e successivamente immesso nel mercato italiano ed europeo.

Tre libici risultano al momento ricercati.

Il monitoraggio occulto dei traffici illeciti via mare è stato effettuato con i mezzi del Comando Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza.

I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 odierne presso la Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore distrettuale, Carmelo Zuccaro.

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