Viterbo, inquietante episodio. Sparato colpo d’arma di fuoco contro il carcere

carcere-viterboViterbo, 17 apr – «Quanto accaduto a Viterbo dimostra emblematicamente la crescente tensione che si registra nelle carceri del Paese, già caratterizzate da un elevato numero di aggressioni ad appartenenti alla Polizia Penitenziaria e da una altrettanto considerevole serie di suicidi e tentativi di suicidio di detenuti. Ignoti sono arrivati a sparare un colpo di arma da fuoco colpendo la postazione della sentinella del muro di cinta, l’avamposto – primo filtro per l’accesso in carcere. Per fortuna, nessuno è rimasto ferito ma non è stato possibile risalire all’autore della grave, violenta e inaccettabile intimidazione. Nonostante non si siano registrati incidenti riteniamo sia il caso di tenere alta l’attenzione, intensificando le misure di sicurezza, al fine di garantire l’incolumità di quanti operano all’interno del carcere, ma anche dei cittadini».

E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, su quanto avvenuto al carcere di Viterbo.

Il SAPPE sottolinea come «le manifestazioni di intolleranza verso l’Istituzione penitenziaria sono purtroppo sempre più frequenti, come dimostrano le scritte che periodicamente vengono vergate sulle mura di molte carceri italiane. Non dimentichiamoci che tempo fa decine di fumogeni e petardi sono stati lanciati da alcune centinaia di giovani dei centri sociali dentro al carcere di San Vittore a Milano ed in quello piemontese di Cuneo per esprimere solidarietà ai detenuti. E il generale sovraffollamento delle strutture penitenziarie certo non aiuta, come non aiuta l’indifferenza che percepiamo verso gli appartenenti alla Polizia Penitenziaria da parte di quella nomenclatura e quella dirigenza dell’Amministrazione penitenziaria che da vent’anni ostacola ogni evoluzione ed accrescimento professionale della Polizia penitenziaria. Dirigenti che hanno boicottato e boicottano subdolamente e costantemente una non più rinviabile, adeguata e funzionale organizzazione del Corpo di Polizia penitenziaria e l’istituzione della Direzione generale del Corpo, in seno al Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, indispensabile e necessaria per raggruppare tutte le attività ed i servizi demandati alla quarta Forza di Polizia del Paese».

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