Vigevano: detenuto per violenza sessuale tenta evasione

polizia-penitenziariaRoma, 26 dic – Un concitato Natale di allarme ed emergenza quello vissuto ieri dagli agenti penitenziari in servizio presso la Casa Circondariale di Vigevano (PV) per un fallito tentativo di evasione.
“Durante l’ora d’aria alcuni detenuti, giocando al calcio balilla,  hanno fatto si che lo stesso arrivasse nelle prospiciente del muretto del cortile. Raggiunto lo scopo, un detenuto è salito in piedi sul calcetto e un altro è salito sulle spalle di quest’ultimo ed è riuscito a scavalcare il muretto portandosi nell’intercinta, dove al primo punto utile avrebbe potuto allontanarsi dal carcere”.

A darne notizia è Angelo Urso, segretario nazionale della UIL Penitenziari, che riferisce anche altri particolari della sventata evasione,  posta in essere da un detenuto di origini marocchine, condannato per violenza sessuale e con fine pena febbraio 2014.

“L’attenta vigilanza del personale ha vanificato tutti gli stratagemmi posti in essere per distrarre gli agenti. Infatti, dopo aver favorito lo scavalcamento del muro dei passeggi alcuni detenuti hanno creato confusione ed inscenato una falsa discussione.  Una volta scattato l’allarme – aggiunge URSO – la polizia penitenziaria ha riportato ordine nei passeggi ed ha riacciuffato il detenuto che cercava il varco buono nell’intercinta. Nonostante il fallimento del suo tentativo di evasione il marocchino non ha esitato ad intraprendere con i poliziotti una colluttazione, dalla quale   un paio di agenti hanno riportato ecchimosi ed escoriazioni”.

Angelo Urso sottolinea come, nonostante la particolare giornata festiva, la professionalità degli agenti penitenziari abbia evitato un Natale di allarme sociale.

“Vista la dinamica delle cose – ragiona il sindacalista della UIL PA Penitenziari – non si può escludere un tentativo di evasione multipla. Pertanto ritengo doveroso estendere un compiaciuto plauso agli agenti in servizio a Vigevano : per aver evitato che  il tentativo di evasione si compisse e per aver impedito un Natale di allarme sul fronte dell’ordine pubblico. Forse i detenuti avevano pensato che a Natale i presidi di sicurezza fossero più sguarniti del solito, ma non avevano fatto i conti con l’attenzione e la professionalità dei nostri colleghi”.

Le tante criticità che avviluppano il sistema penitenziario sono al centro di continue polemiche e proteste da parte dei sindacati dei baschi azzurri.

“A parte il lieto fine di oggi , ciò che preoccupa – conclude Eugenio Sarno, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari  – è la frequenza con la quale questi episodi  si ripetono. Forse è il caso che  il Ministro Alfano e il Capo del DAP raccolgano gli allarmi dei sindacati e attivino un tavolo di confronto con le rappresentanze dei lavoratori. Contrariamente dovremmo articolare una stagione di proteste su tutto il territorio. In Lombardia abbiamo già programmato, unitariamente, una manifestazione per il 28 gennaio davanti alla Prefettura. A Messina il 23 gennaio i poliziotti penitenziari osserveranno pedissequamente il regolamento penitenziario e le direttive dipartimentali. Ciò potrebbe portare alla paralisi delle attività interne ed impedire la presenza dei detenuti nelle aule di giustizia. Non escludiamo che dopo Messina questa specie di sciopero bianco possa essere adottato anche in altre sedi. D’altro canto – chiosa Sarno – in qualche modo i sordi dovranno pur ascoltare le nostre ragioni.”

Chissà se  Berlusconi, Alfano, Maroni e Tremonti non abbiano  già le orecchie che fischiano.

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