UIL PENITENZIARI: CARCERE DI FAVIGNANA COME UN GIRONE DANTESCO

carcere1“Se ci fosse un novello Dante Alighieri che ambirebbe a scrivere una moderna Commedia non avrei dubbi sul fatto che prenderebbe il carcere di Favignana a modello per uno dei gironi infernali. Perché in effetti come tale si presenta. ! A prescindere dall’impegno del personale, della Direzione e del Comando di Reparto che nulla possono rispetto all’inadeguatezza della struttura”.

Drastico e duro il giudizio che Eugenio SARNO, Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, consegna al termine della visita effettuata nella mattinata odierna presso la Casa di Reclusione di Favignana.

“Il prezioso lavoro e il costante impegno del personale solo in parte può contribuire ad alleviare una pena elevata a supplizio. Di sicuro chi è detenuto o lavora a Favignana non è garantito in fatto di salubrità ed igiene. A queste condizioni strutturali, di per se penalizzanti, si coniugano anche un elevato indice di sovrappopolamento e una grave deficienza organica del contingente di polizia penitenziaria. I ristretti presenti oggi a Favignana- rende noto SARNO – assommano a 136 (72 detenuti e 64 internati) a fronte di una capienza regolamentare pari a 76 posti disponibili. Il contingente di polizia penitenziaria destinato ai servizi interni assomma a 72 unità ( di cui 9 assenti per patologie psichiche) a fronte di un organico previsto di 99 unità. 21 unità sono destinate al servizio navale ( non impiegabili in servizio d’istituto).“

Dopo il Sen. Fleres ( Garante Nazionale per i Diritti delle persone detenute) anche la UIL PA Penitenziari denuncia la grave situazione del carcere Eguseo.

“Celle buie ed anguste, prive di finestre. Tutti gli ambienti sono pervasi da una soffocante umidità che rende difficile persino il respiro. La caratteristica dell’istituto di essere sottoposto ( per circa sette metri) al livello stradale rende ancor più afflittive le condizioni di lavoro. Il personale, infatti, è costretto a lavorare in situazione di precarietà ed insicurezza; spesso all’aperto e in balia degli agenti atmosferici. Il sottodimensionamento dell’organico determina servizi ben al di sotto degli standard minimi di sicurezza. Non è infrequente, infatti, che nei turni notturni vi sia un solo agente in servizio a sorveglianza dell’intero istituto che, è bene ricordare, ospita anche ergastolani. Vogliamo sperare che la consegna del nuovo istituto (edificato nell’area delle vecchie officine) avvenga in tempi brevissimi. Ci dicono entro la fine del 2010, noi speriamo prima. Non oso pensare a tempi più lunghi, perché in tal caso si dovrebbe seriamente pensare a chiudere l’istituto. Al mio rientro a Roma non mancherò di redigere una dettagliata relazione che invierò ai massimi vertici del Dipartimento “

Gioacchino Veneziano, Segretario Regionale della UI; Penitenziari, che ha accompagnato Sarno nella visita, insieme a Massimo Grammatico, responsabile locale, aggiunge: “le criticità e i problemi di Favignana sono ben noti perché noi le abbiamo da tempo denunciate. Nelle prossime settimane avremo un confronto con la Direzione per una nuova organizzazione del lavoro e per determinare interventi atti a migliorare lo stato dei luoghi di lavoro. Siamo coscienti che l’edificazione del nuovo istituto impedisce interventi strutturali importanti, ma ci sono delle necessità urgenti su cui non intendiamo retrocedere. Vi sono alcuni posti di servizio che con una spesa irrisoria possono essere automatizzati in modo da alleviare gli insostenibili carichi di lavoro. E’ anche questione di buona volontà e per questo sono piuttosto ottimista. Al Provveditorato Regionale , invece, occorrerà determinare un budget per il lavoro straordinario sufficiente a garantire l’operatività. Le particolari condizioni operative, il deficit dell’organico e l’ubicazione su territorio isolano, determinano un inevitabile ricorso allo straordinario che,però, deve essere pagato. Non sempre ciò avviene. Tant’è che è da Gennaio che lo straordinario non viene corrisposto al pari delle missioni. Anche per questo domani mattina ( 10.00 – 13.00) manifesteremo davanti all’Ucciardone di Palermo “

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