Toscana, Polizia Penitenziaria sventa in 24 ore 2 tentativi di evasione

carcere5Roma, 15 nov – «Solo la professionalità, la capacità, l’attenzione ed il senso del dovere del Personale di Polizia Penitenziaria in servizio nelle carceri della Toscana hanno impedito due clamorosi tentativi di evasione in meno di 24 ore nei penitenziari di San Gimignano e Livorno. Ieri a San Gimignano un detenuto straniero ed oggi a Livorno un ristretto italiano appartenente al circuito di Alta Sicurezza hanno tentato di evadere ma sono stati bloccati dai nostri bravi agenti. I colleghi della Polizia Penitenziaria sono stati particolarmente attenti ed hanno immediatamente dato l’allarme, impedendo quindi che le evasioni si verificassero.  Bravissimi i colleghi di San Gimignano e di Livorno, che lavorano costantemente in condizioni difficili: San Gimignano registra la presenza di circa 400 detenuti presenti a fronte di 235 posti letto regolamentari e Livorno circa 500 presenti rispetto ai 280 posti letto. Gli organici della Polizia Penitenziaria invece sono carenti di ben 84 agenti in meno in entrambi le sedi. Questi gravi episodi confermano ancora una volta le gravi criticità del sistema carcere e richiamano le responsabilità di quanti, seppur più volte sollecitati dal SAPPE ad intervenire sui problemi dei penitenziari regionali, non sono – di fatto – mai intervenuti, tralasciando anche il potenziamento delle misure di sicurezza finalizzare a sanare le criticità degli Istituti. Basti pensare che il detenuto che a Livorno ha tentato di evadere è salito su una gru posta all’interno del carcere per lavori di ristrutturazione, gru che avevamo segnalato essere pericolosa proprio per il possibile verificarsi di fatti del genere»

E’ quanto dichiara Donato CAPECE, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, la prima e più rappresentativa organizzazione dei Baschi Azzurri, in relazione a quanto avvenuto nelle carceri toscane di Livorno e San Gimignano.

«La situazione penitenziaria è sempre più incandescente» sottolinea il SAPPE. «Lo confermano drammaticamente il numero dei detenuti che a breve toccherà quota 70mila per 43mila posti letto, i gravi episodi che con cadenza pressochè quotidiana avvengono nei sovraffollati penitenziari italiani: parlo di periodiche manifestazioni e proteste di detenuti sempre più violente, le gravi e inaccettabili aggressioni ai nostri Baschi Azzurri, unici rappresentanti dello Stati impegnati 24 ore al giorno nella prima linea delle sezioni detentive delle carceri. Ma soprattutto lo evidenziano i continui tentativi di evasione e le evasioni vere e proprie. Le istituzioni e il mondo della politica non possono più restare inermi e devono agire concretamente. C’è bisogno di una nuova politica della pena. La frequenza di questi gravi episodi un po’ in tutta Italia e  l’assenza di concreti provvedimenti per il sistema carcere da parte delle Istituzioni e della politica ci preoccupa. Oggi la Polizia Penitenziaria ha carenze organiche quantificate in 6mila unità: bisogna allora accelerare sulle previste assunzioni di 2mila nuovi Agenti previste dal ddl Alfano sulla detenzione domiciliare.»

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