Sarno ( UIL) : le scelte del Governo rendono ingestibili le carceri

carcere_carceratoAumenta il numero di bambini-detenuti. Roma, 11 gen – Nella mattinata odierna il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, Eugenio SARNO,  ha inoltrato una lettera al Presidente del Consiglio nella quale si formulano osservazioni critiche rispetto agli stanziamenti economici disposti in favore del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP).
Sarno dopo aver ricordato che nel 2010, nelle carceri italiane,  si sono verificati 66 suicidi , 1134 tentati suicidi, 5603 atti di autolesionismo,  3462 aggressioni in danno di persone e i 13 detenuti evasi ha giudicato inerte l’attività del Governo rispetto “al dramma penitenziario” .

«Il dramma penitenziario è un grave problema umanitario, sanitario e di ordine pubblico di cui il Governo dovrebbe, tangibilmente, farsi carico. Perché, nonostante gli impegni annunciati nulla muta. Tutto peggiora. Finanche il numero dei bambini-detenuti al seguito delle madri aumenta. E’ impossibile scorgere il seppur minimo segnale di soluzione,  verso quella che è un’autentica barbarie. In questo quadro desolante e angoscioso – si legge nella nota inviata anche al Sottosegretario Letta ed ai ministri Alfano e Tremonti –  non si può non essere seriamente preoccupati per il futuro del nostro sistema penitenziario. Ad alimentare la nostra motivata preoccupazione concorre anche la consapevolezza degli effetti che provocheranno i tagli lineari agli stanziamenti economici per il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Di fatto i fondi stanziati per il 2011 causeranno, in assenza di integrazioni, la paralisi e l’ingestibilità degli istituti penitenziari, a prescindere dalla capacità di chi è chiamato ad amministrarli».

Il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, inoltre, ha elencato nel dettaglio quelle che si ritengono le situazioni più deficitarie  che avrebbero come conseguenza diretta la paralisi e l’ingestibilità del sistema penitenziario.

  • Vitto detenuti – La media nazionale, in base ai vari contratti di appalto, determina che per garantire il vitto (colazione, pranzo e cena) alla popolazione detenuta occorrono 4,15 € al giorno pro-capite . Stimando una presenza di 68mila detenuti,  occorrerebbero circa 106 milioni di euro. Al DAP, invece, sono stati assegnati 85,3milioni  (da cui occorre detrarre circa 6milioni necessari per gli interventi di manutenzione ed acquisto di materiali per le pulizie delle cucine). Ne consegue che, a finanziamenti inalterati, i contratti di appalto non saranno rispettati e la quota procapite per il vitto giornaliero  (colazione, pranzo e cena) scenderebbe a 3,18 € …..
  • Canoni acqua, luce, gas, ecc. – Il fabbisogno per pagare le utenze telefoniche, gli approvvigionamenti idrici, di gas ecc. è stimato in circa 88 milioni di euro. Assegnati : 45,5 milioni.
  • Manutenzione Fabbricati – Il competente Ufficio del DAP ha stimato in 25milioni di euro il fabbisogno per interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria ai fabbricati, limitando le stime solo alle situazioni più urgenti. Risultano assegnati  9,1 milioni.
  • Spese trasporto detenuti – L’ammontare del fabbisogno per le spese trasporto detenuti (carburante, noleggi, pedaggi autostradali, biglietti aerei, ecc) in modo da garantire la celebrazione dei processi,  i trasferimenti e quant’altro è stimabile (per difetto) intorno ai 20milioni di euro. Sono stati assegnati 13milioni.
  • Missioni personale polizia penitenziaria –  Dalle proiezioni effettuate sui servizi svolti nel decorso 2010, per garantire il pagamento delle indennità di missione al personale di polizia penitenziaria (operante precipuamente  nell’ambito del servizio Traduzioni e Piantonamenti o nella sorveglianza dei detenuti sottoposti al regime di 41-bis ) occorrono non meno di 20milioni . Assegnati : 9,2 milioni ( con la precisazione  che circa 6milioni serviranno a coprire le indennità non ancora pagate per il 2010).

«Pur nella parzialità – conclude SARNO – delle voci prese in considerazione, speriamo di aver contribuito a delineare quale infelice e critica  realtà si profili per il sistema penitenziario a seguito delle scelte effettuate dal Governo».

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