Polizia Penitenziaria : si suicida un agente a Frosinone

polizia-penitenziaria298“E’ davvero difficile trovare le parole non solo per commentare l’ennesima tragica notizia,  quant’anche per esprimere la nostra solidarietà alla famiglia ed a tutti i colleghi. Oggi è un altro giorno di dolore e di lutto che investe la polizia penitenziaria. In sole due settimane due suicidi (Frosinone e Brescia)  e un omicidio-suicido (Avola). Troppo. Davvero troppo per non chiedere con forza che si attivi, finalmente, quel tavolo di confronto sul disagio del personale  che, si qui,  l’Amministrazione Penitenziaria ci ha sempre negato. Non intendiamo strumentalizzare queste tragedie, ma è pur vero che l’incidenza di suicidi nel Corpo è davvero anomala e pertanto ne vanno investigate le cause. Ricordiamo che in due anni sono 16 gli appartenenti al Corpo che si sono suicidati”

E’ visibilmente scosso e commosso il Segretario Generale della UIL PA Penitenziari, nel commentare il suicidio, a Campoli Appennino (FR),  dell’agente penitenziario in servizio a Milano San Vittore presso il Nucleo Traduzioni

“Ho sentito in prima mattinata i colleghi di San Vittore che lavoravano a stretto contatto con il collega suicida. Sono increduli, addolorati  e  scioccati. Tiziano Ramponi mi è stato descritto come una persona perennemente sorridente, allegro, gioviale. Era in congedo ordinario dal 3 maggio e avrebbe dovuto riprendere servizio martedì 18. Si stentano a capire le ragioni di questo gesto. Chi lo conosceva molto bene esclude problemi economici e/o affettivi. “

Secondo Eugenio SARNO il male che attraversa i poliziotti penitenziari colpisce ancora

“Se è vero, come è vero,  che è scientificamente provato che la sindrome da burnout ha grande incidenza nel Corpo ( tanto che sono centinaia le unità che riportano patologie da stress e depressione) è consequenziale affermare che il lavoro e le condizioni di lavoro sono patogene. Abbiamo cercato, invano, di sensibilizzare il Ministro Alfano e il capo del DAP sulle afflittive e infamanti condizioni di lavoro dei poliziotti penitenziari di prima linea. Il loro silenzio sul tema offende e indigna”

La UIL PA Penitenziari non manca di ribadire la necessità di nuove assunzioni

“ Vogliamo sperare – aggiunge SARNO – che le liti, le baruffe e i riti della politica dopo aver vanificato la prospettiva di deflazionare le carceri dall’incredibile sovrappopolamento non vanifichino anche le prospettive di nuovi assunzioni in polizia penitenziaria. Si abbia coscienza che dal 1 gennaio sono 75 i poliziotti penitenziari finiti in ospedale per le ferite riportate a causa di aggressioni da parte dei detenuti. Inoltre i diritti soggettivi sono quotidianamente calpestati. Le Speriamo che di questo qualcuno prima o poi cominci ad interessarsi e a preoccuparsi. Noi siamo stanchi di porgere solidarietà e formulare condoglianze. Non sarà un caso se in tutte le regioni italiane i focolai di protesta da parte degli agenti aumentano di giorno in giorno. L’insensibilità e l’indifferenza ai nostri disperati appelli  favoriscono la depressione, alimentano la demotivazione ed aumentano l’ angoscia. “

In occasione della Festa Annuale del Corpo che si terrà il prossimo 18 maggio a Roma, la UIL PA Penitenziari lancia un appello al Presidente Napolitano e al Ministro Alfano

“ In ragione  del doveroso rispetto che nutriamo nei confronti  dei nostri colleghi caduti e di quanti ogni giorno affrontano l’indicibile condizione penitenziaria non boicotteremo l’Annuale e saremo presenti alle celebrazioni. Auspichiamo, però, che dato il drammatico momento che attraversa il sistema penitenziario  il Presidente Napolitano e il Ministro Alfano sappiano non solo trovare le giuste parole per rimotivare e ridare speranza ma soprattutto portare notizie di atti concreti propedeutici a superare le gravi difficoltà. Siamo stanchi – conclude il Segretario della UIL PA Penitenziari – di annunci dal vago sapore pubblicitario”.

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