Polizia Penitenziaria: SAPPE chiede il diritto di sciopero

logo_sappe298“Riteniamo sia giunta davvero l’ora che il Parlamento esamini con urgenza la possibilità di attribuire il diritto di sciopero anche agli appartenenti al Corpo di Polizia Penitenziaria. Di fronte all’indifferenza politica e istituzionale verso i problemi che quotidianamente affrontiamo e denunciamo, in un sistema carcere sovraffollato da 66mila detenuti e ben 5mila Agenti in meno, è necessario essere messi in condizione di avere gli strumenti opportuni e idonei per esprimere e gridare la nostra insoddisfazione”.

A dichiararlo è Donato Capece, segretario generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, il primo e più rappresentativo del Comparto penitenziario.

“Segnaliamo quotidianamente che in molti istituti penitenziaria la sicurezza sociale e la rieducazione del detenuto sono utopie per le carenze di poliziotti, educatori e assistenti sociali. Ma non si fa nulla. Si mette ingiustamente “alla gogna” la Polizia Penitenziaria per gli episodi negativi che avvengono in carcere (come i suicidi di detenuti o le evasioni) ma non si fa nulla di concreto per rendere il carcere una Istituzione civile per chi ci lavora ogni giorno, ogni ora, ogni minuto e per chi ci è detenuto”. “Di fronte a questa palese indifferenza” conclude Capece “rivendichiamo il diritto di sciopero per dire no alla degenerazione del sistema penitenziario nazionale e facciamo appello alla coscienza civile e sociale delle Istituzioni perché si impegnino – concretamente e seriamente – per risolvere i nostri problemi.”

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